Ciao a tutti!
o.t. qui a Verona piove e fa freddo!
Mi trovo completamente d'accordo sul discorso dell'educazione cono SOULDRUM, io sono padre e mia moglie è un'insegnante, e penso che la scuola abbia un ruolo netto e preciso, che coadiuvi la crescita di un ragazzo, ma spetta alla famiglia far sì che il propsio figlio abbia dei valori.
Se un figlio fa il bullo a scuola, è maleducato, trovo assurdo che un genitore si alteri e se la prenda con gli insegnanti, è lui che deve dare l'esempio al figlio e insegnargli a rispettare certe regole.
Poi se vai a guardare nei dettagli ti accorgi che se uno fa il coglionazzo nella vita, suo figlio ha buone probabilità di diventarlo ( povero figlio, quello mio!

).
Riguardo ad un radicale cambiamento nella lotta all'illegalità, il sistema è talmente complesso che se si tentasse di usare i carri armati, visto quanto la malavita si tiene a stretto contatto con la gente normale, si rischierebbe di ammazzare 6 persone oneste e 4 malviventi.
La lotta alla mafia è un processo lento, che parte dalla cultura e piano piano si arriverà alla lotta contro l'illegalità, e questo deve partire da ogni persona onesta.
Certo è che se la politica lascia isolati i paladini della giustizia come i Magistrati, la vedo dura partire con questo processo di cambiamento.
Questo non è farina del mio sacco, ma lo disse un certo Giovanni Falcone.
frasi di Giovanni Falcone, e su questo argomento penso che lui ne sapesse più di tutti noi (Italiani) messi assieme.
La lotta alla mafia non può fermarsi a una sola stanza, la lotta alla mafia deve coinvolgere l’intero palazzo. All’opera del muratore deve affiancarsi quella dell’ingegnere. Se pulisci una stanza non puoi ignorare che altre stanze possono essere sporche, che magari l’ascensore non funziona, che non ci sono le scale... Io vado a Roma per contribuire a costruire il palazzo.
Un'affermazione del genere mi costa molto, ma se le istituzioni continuano nella loro politica di miopia nei confronti della mafia, temo che la loro assoluta mancanza di prestigio nelle terre in cui prospera la criminalità organizzata non farà che favorire sempre di più Cosa Nostra.
Temo che la magistratura torni alla vecchia routine: i mafiosi che fanno il loro mestiere da un lato, i magistrati che fanno più o meno bene il loro dall'altro, e alla resa dei conti, palpabile, l'inefficienza dello Stato.
L'impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata è emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall'impressione suscitata da un dato crimine o dall'effetto che una particolare iniziativa governativa può suscitare sull'opinione pubblica.
Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.

un abbraccio a tutti