E niente, stavo sentendo il nuovo disco di Baglioni... Preciso che a me "Questo piccolo grande amore" (la canzone) non è mai piaciuta... però l'album del '72 per me resta uno dei migliori concept della musica leggera italiana, anche se non è propriamente il mio genere... avrete saputo che per questo remake del 2009 ha chiamato in causa 70 artisti per un doppio album, e la cosa, per quanto abbia un connotato commerciale mastodonico, lo qualifica inevitabilmente come un disco da ascoltare almeno una volta, vista l'imponente chiamata alle armi, come se tutti questi artisti avessero voluto fare il punto della situazione del percorso musicale italiano fino ad oggi.
Che possa piacervi il genere o no, il disco è veramente bello, registrato e suonato in modo magistrale, con un impiego smisurato di strumenti, praticamente un'orchestra. Si comincia con il canto di Bocelli che interpreta i primi versi della famigerata canzone (argh!), e la stessa cosa faranno gli altri ospiti del disco, che la riprenderanno qua e là in brevi interventi tra un brano e l'altro, fino a cantare l'ultimo verso. Questo fa sì che mettendo uno di fila all'altro questi "skit" alla fine si ottenga una versione intera. Se poi tutto questo non bastasse, c'è anche la versione ricantata da Baglioni con Morricone al pianoforte (*va ad uccidersi*)...
Vista la sua lunghezza, non sto a scrivervi un papiro, farò solo una sintesi velocissima delle cose più belle:
- "Lungo il viaggio" : bel tiro supportato da un cantato fedelissimo allo stile di Baglioni, qui in trio con Ruggeri e Renga.
- "Piazza del popolo" : riarrangiata da ballata country, funziona a dovere
- "Una faccia pulita" : rinfrescata con un arrangiamento pop moderno, delicatissima Irene Grandi
- "Svelto o Lento" : divertentissimo brano cantato da Elio nei panni di un amico preoccupato per la cotta del protagonista, in un'atmosfera un pò da Tapparella.
- "Buon Compleanno" : *grandissimo* pezzo dal tiro micidiale, una vera gioia per noi batteristi, Bocelli fa lo scemo, testo dalla tipica ironia cara a Baglioni
- "Battibecco" : riarrangiato splendidamente a metà tra il funky e la fusion, brava la Cortellesi (non era un pezzo facile)
- "Juke-box" : suonato con Mario Biondi, uno dei pezzi migliori del disco, atmosfera calda e notturna, voto 100%
- "Che begli amici" : rifatta alla grande, tiro della madonna, i Pooh cantano composti senza farsi troppo riconoscere
- "Tortadinonna o Gonnacorta" : ballata molto carina, la Bertè pure da sboccata funziona sempre, ci sono anche Spagna, Frizzi e i Neri per caso
- "L'ultimo sogno" : breve minuto suonato dalla PFM, dedicato al movimento giovanile
- "Fiumicino" : breve cantata classica su pianoforte di Allevi
- "Sìssignore" : splendida, una mini-operetta da musical, con grande presenza soul e il magico supporto di Telesforo (in uno dei suoi tipici assoli vocali - dubidubudà!!) ed Enzo Jannacci
- "Al mercato" e "Porta Portese" : rifatte in modo cabarettistico con Neri Marcorè e Fiorello
- "Con tutto il mio cuore" : jazzato con Bosso alla tromba e cantato da Jovanotti
- "Sembra il primo giorno" : c'è Battiato, non dico altro
Chiudono il disco una suite orchestrale melensa (ma congeniale), e il singolo Niente di più, diffuso poco prima che uscisse l'album.
So che alla batteria in tour c'è Pisetta, ma non so sul disco... beh ad ogni modo è un ottimo lavoro, se vi capita dategli un ascolto








