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Cover band

Qui nessuna conversazione sara' off-topic: tutti gli argomenti sono ammessi (eccetto quelli che rientrano negli altri forum).

Messaggioda Bacchettina il gio gen 28, 2010 11:36 am

la via di mezzo sta tra leano, the mucco e Bizio 8)

Ragazzi, conosco molti locali a Roma e anche fuori Roma, bazzico nell'ambiente da almeno 4 anni e vi posso dire che le cover tirano da morire! La massa, la gente, giudicate come volete... però è così!
Personalmente ho assistito a delle serate jazz, fusion, blues da far accaponare la pelle... ovviamente niente cover, lontano mille miglia... serate indimenticabili, gente che sta "oltre"... ma tira poco, gli addetti ai lavori e gli appassionati!
Ovviamente io sono alle prime armi, nel senso che cerco disperatamente materia di studio, e vado con cover ma percorrerò anche la strada del blues che è anche molto free ed improvvisazione...
Cmq penso che nessuno voglia giudicare nessuno, si esprimono punti di vista nel forum, no? ;-)
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Messaggioda sverginapedali il gio gen 28, 2010 11:38 am

scrivo anche io...dopo tanto...perchè questo è un argomento ch mi itneressa molto...

io credo che qui si entri in un discorso molto soggettivo...dove il confine della "verità" è molto...labile...

premetto io suono in 2 gruppi...in uno facciamo pezzi nostri (e penso lo sappiate visto che ho "martellato" per un pò la sezione "nostra musica" in cerca di commenti...) e un altro dove facciamo cover rock anni'90/2000..foo fighers, placebo, smashing pumpkins....

considerato che in questo ambito si è "inevitabilmente" molto di parte....e ognuno difende la sua parte...giustamente...voglio dire...ognuno crede in quello che fa....cerco di essere il più obbiettivo possibile...

leano ha scritto:certo che se uno pretende di girare solo perchè fa inediti,mette tre accordi in croce, con un testo scontato e ovvio e poi si lamenta che pubblico non apprezza... :x come pure sono in disaccordo totale con chi dice che la cover deve essere copiata paro paro anche questo è suonare col paraocchi...



anche il discorso che un gruppo che fa pezzi propri dovrebbe capire quando fa schifo....nn è semplicissimo....(apparte casi palesi....) quando uno "è dentro i pezzi"...li vede nascere...crescere e svilupparsi....nn può essere oggettivo nel valutarli...è inevitabile che uno ci creda...ci senta...e sia convinto di aver fatto delle cose "oggettivamente belle".....colsa che magari chi è fuori dal gruppo invece riesce a valutare (ovviamente sempre seondo i propri canoni) di più....

personalmente anche io preferisco chi cercadi fare roba "originale"...ma nn sopporto le mezze scopiazzature....tanto per far presa sulla gente....perchè se è vero che i canonici 3 accordi strasentiti fanno storcere il naso ai "musicisti"....è altrettanto vero che agli orecchi meno "allenati" alla musica...quelli dei più....suonano decisamente meglio di roba più particolare....
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Messaggioda themucco il gio gen 28, 2010 12:00 pm

Se mi fare sentire qualcosa di non sentito prima vi offro una cena! :o 8)

Ormai, non esiste qualcosa che non sia stato già suonato pensata ed interpretata su qualunque genere, per cui ora il pezzo "orginale" è per forza di cosa qualcosa che viene sicuramente "catalogato" poi verrà vivisezionato e ti diranno che assomiglia a questo e quest'altro, ma alla fine è normale che sia così al giorno d'oggi dove devi vendere un prodotto che la gente deve capire che cos'è prima di comprare.;)

Bei tempi in cui il mercato era vergine e la gente "inventava" letteralmente generi e assonanze, ormai si può solo sperare di fare qualcosa che possa piacere a noi in primis e poi anche al pubblico, e chi se ne frega se mi dicono che assomiglio a questo o quest'altro sarebbe strano il contrario e pure controproducente per certi versi.;)
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Messaggioda sverginapedali il gio gen 28, 2010 12:09 pm

themucco ha scritto:Se mi fare sentire qualcosa di non sentito prima vi offro una cena! :o 8)


boh....io nn sarei così categorico.... 8)

cioè cavoli...indubbiamente al giorno d'oggi è veramente difficile essere originali...fare qualcosa di "mai sentito"...

però se si parte già col pensiero che "è impossibile".....allora davvero nn ci sarà mai nessuna innovazione....credo che in questo bisogna essere un pò sognatori e romantici e, soprattutto, crederci un pochino....rimanendo sempre coi piedi per terra per carita..... :a:

poi i "detrattori" troveranno sempre il modo di ridimensionarti....!
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Messaggioda themucco il gio gen 28, 2010 12:23 pm

Ascolta, io sono il primo che spera di fare un qualcosa che sia originale, ma il discoso è che le note sono finite, gli accordi e le scale sono finite e ci sono stati e continuano ad esserci milioni di gruppi nel mondo che provano a combinare questi "ingredienti", non c'è nulla di veramente nuovo perchè non può esserci più.:o

Brutto a dirsi ma è la verità, se avessimo l' onniscenza su tutta la musica prodotta, scopriresti appunto questa amare verità, poi ovvio, alla fine la differenza sono come riarrangio e monto le cose anche se possono sembrare già sentite e puoi lavorare sui suoni per differenziarti.;)

Io prendo ispirazione per creare la mie melodie da quello che sento in giro, non ci posso fare niente è un meccaniscmo incoscio, ad un certo punto parte una melodia e la butto giù, poi la sviluppo in una canzone, ed a volte mi sento dire che assomiglia in punto ad un pezzo di x in altro punto ad un'altra canzone di y e via dicendo, e ti assicuro che non è voluto.:o;)
Ti posso garantire che ci sono famossisimi musicisti che fanno da decenni la stessa canzone con gli stessi andamenti e tonalità eppure vendono milioni di copie comunque...per cui c'è la speranza di tirare fuori qualcosa che la gente non si ricordi e che piaccia proprio perchè inconsciamente riporta alla mente ricordi e sensazioni magari date da un brano precedente famoso a cui assomiglia...sarebbe una gran furtuna aggiungerei! :wink: :D

PS: ricordiamoci poi che il mercato cambia ogni 10 anni perchè c'è un cambio generazionale e si perde parecchio lla memoria del passato, e di solito ci vuole qualche decennio prima che si ripeschi nel retrò, il che con l'aggiunta di suoni e sonorità nuove, fà sembrare la baracca in movimento ciclico e in evoluzione, cosa che purtroppo non è. :oops: 8)
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Messaggioda sverginapedali il gio gen 28, 2010 12:33 pm

guarda...condivido tutto quello che dici...

la penso anche io come te....quello che volevo dire io è un'altra cosa...cioè...il "crederci" deve esserci indistamente da queste cose (giustissime..)....con la consapevolezza di quanto su scritto..certo...

....altrimenti lo spirtito di ricerca...il "fuoco" della creazione...morirebbe....e non avrebbe veramente più senso fare cose "originali"....ma avrebbero senso solo le cover band...! :a:

p.s. mucco visto la tua esperienza...se ti va, mi farebbe piacere se facessi un salto sul topic della mio gruppo...
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Messaggioda Bacchettina il gio gen 28, 2010 12:37 pm

io credo che qui si entri in un discorso molto soggettivo...dove il confine della "verità" è molto...labile...


quoto
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Messaggioda AleTronky il gio gen 28, 2010 12:57 pm

Il discorso è semplice, la chitarra ha 6 corde e vari range di accordatura, contando che almeno uno su 5 in questo mondo ha una chitarra in casa, diciamo quindi che esistono almeno un miliardo di chitarre, la musica rock, pop e via dicendo è finita da parecchio. Negli anni 50 la classica era finita da un pezzo, era nato da qualche decennio il jazz e il blues, ma sono dovute arrivare le prime chitarre elettriche per cambiare la scena, e fino agli anni 80 si sono inventati nuova strumentazione e riadattati generi più vecchi. Ora sono più di quarant'anni che si è fermi su certi standard, la svolta potrà arrivare solo quando un genio si inventerà qualche nuovo strumento o modo di suonare, e dopo questa rivoluzione epocale potremo parleremo di cose nuove.
Il discorso fare cover perché ci piace suonarle, è rispettabile nel momento in cui le suono a casa mia, perché se si suona fuori e si fa cover, l'unica scelta che ci spinge a farlo è la notorietà sulle spalle altrui e/o il danaro, non ci sono motivazioni morali nel fare cover davanti a un pubblico pagante. E se uno non si ritiene in grado di fare delle musiche proprie, non è necessario dover suonare live a tutti i costi, si ritorna al discorso di stare al caldo e comodi nelle proprie sale prove.
Il fatto è che tutti oggi hanno la possibilità di avere una band, quindi se come capita a volte non si è in grado di scrivere (o suonare) musica, allora ci si butta sulle cover, per avere la propria chance. Io non critico chi sceglie l'una o l'altra strada, ma constato che in italia band valide ce ne sono molto molto poche e ci sono miriadi di tribute band, mentre all'estero le tribute band non esistono o quasi. E tutti osanniamo le band straniere visto che in italia ci sono solo il liga, vasco e le loro migliaia di tribute band, come mai?
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Messaggioda alexey86 il gio gen 28, 2010 1:10 pm

Io penso che fare canzoni diverse dagli altri si possa fare benissimo il problema è fare canzoni che piacciano anche al prossimo se no fare thrash metal con i violini si può fare benissimo :)
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Messaggioda Bizio il gio gen 28, 2010 1:31 pm

:D mucco normale che se vai a sentire , il classico rock commerciale ... è stato detto tutto .. ma è stato detto tutto già da 20 anni buoni :D
per ascoltare qualcosa di nuovo , devi uscire dai classici concetti musicali commerciali , anche perchè sennò non c'è crescita .. rimani sempre dove sei ... sai che noia!!!
che ne sò..tanto per cominciare , molla un attimo bon jovi che intanto conosci come le tue tasche ed avventurati in un rock un attimo più sperimentale e fuori dalle righe.
Anche se non ascolti i naked city .. che ne sò dai un ascoltata a robba del genere che non è poi così difficile.. http://www.youtube.com/watch?v=Jt856_nRxQk
.. se mi togli la creatività , la musica non avrebbe più senso (imho).
Poi sul discorso la mia musica fà cagare ..il discorso è soggettivo ... anche se lo dovessi fare in maniera amatoriale ... scrivo un pezzo ( che presumo che almeno a me piace) .. già se piace a poche persone è un successo ... ho creato .. e sono arrivato , anche se a poche persone , l'importante è che gli sono arrivato.
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Messaggioda themucco il gio gen 28, 2010 3:32 pm

Il video è bellino, ma niente che lui stesso non abbia fatto già 20 anni fà coi faith no more come tipo di sperimentazione.;)

Io sono per l'espressione della creatività sempre e comunque :tru, poi c'è chi vuole essere "artista puro" e se ne frega se piacerà a qualcuno oltre se stesso ed è un conto e puoi fare tutto quello che ti pare, sperimentare tutto e di più ma rimarrà molto probabilmente lì.
Poi però c'è chi vorrebbe fare qualcosa che anche altri potrebbero apprezzare, ad allora si và sempre per la propria strada, ma con dei "canoni" e dei "vincoli" un pò più stringenti, e ci si scontra con generi ed altri autori famosi e non che occupano la stessa nicchia, nella speranza di fare qualcosa che poi possa piacere anche al pubblico.

Se si esclude i fortunatissimi che facendo quello che vogliono e come vogliono poi hanno successo (veramente 3 gatti nella storia), queste sono le 2 categorie principali.;)

E per fortuna in tutto sto discorso le cover band sono assolutamente fuori dai giochi, anche se devo dire che se fatto bene uno spettacolo può essere interessane...noi a suo tempo facevamo riarrangiamenti e versioni unplugghed miste ad elettriche e venivano serate molto particolari pur masticando sempre cover di bonjovi.;):D
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Messaggioda paolo.ne il ven gen 29, 2010 9:29 am

Perchè se uno suona ROCK/POP allora le cover sono una semplice mancanza di creatività mentre quando si suona JAZZ ci sono gli standard? E la musica CLASSICA allora? Perchè ancora suonare sinfonie di 300 anno fa?

Io non ci trovo nulla di male nelle cover. Secondo me è un bel modo per suonare insieme...
Personalmente ho suonato in gruppi con musica originale e cover. Mi piaceva sempre.
Adesso suono con un gruppo www.thementis.it dove prendiamo pezzi e li riarrangiamo in versione rock. Da Micheal Jackson a Battiato dagli AC DC agli Equipe 84.
e per Otilio...facciamo anche pork and beans degli Wheezer

rock :tru
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Misure: 22 x 18, 10 x 8, 12 x 9, 14 x 11, 16 x 13, + 14 x 5.5
Piatti: ufip (ride 20', hit hat 14', crash 16'), masterwork (crash 17' e 18', china 18', splash 10')
Meccaniche: Mapex, Tama, Basix
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Messaggioda Bizio il ven gen 29, 2010 11:02 am

beh , con obiettività ... a livello creativo suonare uno standard jazz è molto diverso che suonare una cover pop o rock , hai un margine di interpretazione del brano completamente diverso , gli strumenti melodici suonano le poche misure del tema e tutto il resto è libera interpretazione e improvvisazione .. non sentirai mai lo stesso brano suonato in egual modo , è un dato incontestabile , non una gara tra jazz e pop ... ogni genere ha le sue peculiarità ...

Quello che mi annoia è andare ad ascoltare gente che suona cover , e riascoltare l'originale spesso e volentieri fatta a pisello di cane.
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Messaggioda ricc81 il ven gen 29, 2010 11:54 am

c'è anche da dire che spesso pure nel jazz ultimamente manca un pò di creatività....se si pensa a come coltrane ha stravolto e trasformato un brano come "my favorite things" estrapolandolo da un contesto diverso da quello jazz(il melenso musical "tutti insieme appassionatamente") facendolo diventare un capolavoro del genere e si paragona agli standard ormai logori,anche a livello esecutivo,che si sentono oggi si capisce che pure nel jazz,con le dovute eccezioni,c'è un atmosfera abbastanza stagnante dal punto di vista creativo.
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Messaggioda themucco il ven gen 29, 2010 11:55 am

Per come ho conosciuto io le cover, c'ho amici che se non suonano come l' originale ti mangiano :o, li chiamo "i professionisti" perchè sono dei falliti a livello artistico e che non vengono cagati da nessuno pur essendo bravi a suonare se fanno roba loro, per cui fanno i coveristi per sentirsi accettati e gratificati dalla gente se suonano perfettamente la cover di turno su un palco di presigio. :o 8)

Poi ci sono quelli come me che si vogliono solo divertire, e se fanno le cose le fanno bene (nel possibile) ma 0 sbattimenti, per cui alla fine la cosa è finalizzata a socializzare con gli altri amici della band, il lato negativo è che poi nell' ambiente (delle cover) se duri per anni gli altri magari suonano e te ti ritrovi a fare poche date perchè per l' appunto la prendi con filosofia. :)
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Messaggioda giac67 il ven gen 29, 2010 12:09 pm

anch'io per certi versi do ragione a Bizio, ma se vuoi suonare oggi come oggi, è molto difficile fare roba propria. La stragrande maggioranza dei gestori di locali vuole vedere la gente che consuma, per il resto gli frega una mazza della creatività e roba nuova. Putroppo parecchi giovani di oggi (non tutti), sentono musica elettronica e soprattutto "usa e getta", anzi "ascolta e getta", perchè complice anche l'avvento di internet e il p2p, quindi l'interessamento in generale è calato per la nuova band, un nuovo genere, ecc, proprio perchè sentono e "scaricano"tutto e subito e questo , secondo me, contribuisce a non desiderare troppo una cosa (in questo caso una canzone), ma considerano molto più il look, la presenza scenica ecc. , allora piace di + vedere un imitazione dei loro idoli, che sentire una cosa nuova
Ultima modifica di giac67 il ven gen 29, 2010 12:10 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Bizio il ven gen 29, 2010 12:09 pm

ricc , parlavo di peculiarità del jazz , a livello interpretazione e improvvisazione è il genere che ti permette di avere libertà sotto questo aspetto ... che poi sia stagnante nel senso compositivo è vero , ma se ascolti la new generetion jazz newyorkese ti accorgi di quanto sono avanti e dell'evoluzione moderna del jazz ... molto influenzata da un miscuglio tutti i generi ed è molto affascinante sotto il profilo estetico/sperimentale.
Qui in italia , è vero , l'ambito jazz ristagna molto nel classico standard rivisitato.
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Messaggioda themucco il ven gen 29, 2010 12:15 pm

Ti quoto giac, ho a che fare con ragazzi giovani che hanno di tutto e di più, le discgrafie complete che però non hanno mai ascoltato se non qualche brano estrapolato perchè a detta di "amici" era il meglio di quella band. :oops: 8) :o

Certo, quando un vinile o un musicassetta era l' unica cosa che potevi permetterti le finivi veramente e ogni album in più che ti passava su cassetta un'amico era oro colato, a quel punto si che te la stragodevi la roba li ascoltavi per anni.
Sono anni che mi sono "sistemato" con un tot di gruppi che ancora devo sviscerare e conoscere bene, e dire che solo nel mio genere, avrei secoli di ascolto per sentire ad apprezzaro (o meno) tutto quanto solo nel repertorio anni '80! 8) :o :tru
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Messaggioda ricc81 il ven gen 29, 2010 1:35 pm

Bizio ha scritto:Qui in italia , è vero , l'ambito jazz ristagna molto nel classico standard rivisitato.


proprio a quello mi riferivo,da altre parti sicuramente si guarda avanti nonostante sia difficile avere la vitalità che ci poteva essere quando era un genere "giovane"....come ogni fenomeno culturale c'è un inizio un apice e purtroppo un declino.

comunque ovviamente il jazz garantisce delle libertà espressive maggiori rispetto ad altri generi,su questo non c'è dubbio....gli standards non sono paragonabili alle cover a meno che non trovi i fanatici che te li fanno uguali identici alla versione di tizio o di caio.
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Messaggioda Giant Step il ven mag 04, 2012 10:53 am

Vorrei riprendere questo Topic senza però riaccendere diatribe inutili e stupide.
Ho letto affermazioni molto di parte e sicuramente assai pesanti su chi fa cover.
Personalmente non vedo perchè si debba denigrare chi esegue pezzi di altri artisti etichettandolo come "musicista senza creatività".
Dovessi rispondere a ciò ch'è stato detto da alcuni direi che l'80/90% delle band con canzoni proprie che ho sentito faceva pena, la stessa minestra girata e rigirata mille volte.
Ma non li critico, anzi un incoraggiamento a provare e riprovare!!!

Ho suonato in svariate cover band(parlo di live, non nel garage) fin da ragazzo ed ho imparato moltissime cose, dallo stare sul palco, come presentarsi, eseguire bene il pezzo, saperlo riarrangiare proprio modo e molte altre cose.
Ho avuto pure progetti di musica inedita(propria) e mi son sempre piaciuti perchè li potevo esprimere le mie potenzialità senza esser rinchiuso ed ammanettato nella gabbia della cover.
Concludendo dico che in ambedue le situazioni IO mi diverto e imparo.
Con una raccolgo i fondi e con l'altra li utilizzo.
E sono felice :D
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Messaggioda pietrodrums il ven mag 04, 2012 1:20 pm

Giant Step ha scritto:Concludendo dico che in ambedue le situazioni IO mi diverto e imparo.
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Messaggioda Drum in il ven mag 04, 2012 3:23 pm

Ma poi, raga, tutti i grandi hanno cominciato suonando
qualcosa di già scritto.....solo che in quel periodo c'era la possibilità di osare e
di scrivere e suonare qualcosa di ancora non scritto e suonato.
Tutti hanno preso spunti da altri, a volte scopiazzando alla grande...e poi scusate,
tutto diventa molto soggettivo.......se a me interessa fare piu' live possibile, per varie ragioni( soldi che mi pagano la sal, piatti ecc ecc.) vado a sonare quello che il mercato mi chiede....Lo fanno anche i grandi, che ad un cert punto
cambiano i loro genere per andare dietro alle mode ed abbracciare quanto piu' pubblico possibile...e' una realtà....
Se poi non mi interessano i live, allora investo in qualcos'altro....ma non devo lamentarmi se il gestore
Non mi fa suonare...perche' il suo fine perenne e' proprio come il mio, incassare....
E non e' una cosa brutta....se il locale deve continuare a lavorare e d ospitare gruppi, deve fare soldi....
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Messaggioda drummer15 il ven mag 04, 2012 4:16 pm

Giant Step ha scritto:Con una raccolgo i fondi e con l'altra li utilizzo.

Forse è un po' triste ma non vedo l'ora di riuscire a realizzare una cosa del genere, perchè con il gruppo ora non va poi così bene, soprattutto a livello di "autofinanziamento"!
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Messaggioda Giant Step il ven mag 04, 2012 4:44 pm

drummer15 ha scritto:Forse è un po' triste ma non vedo l'ora di riuscire a realizzare una cosa del genere, perchè con il gruppo ora non va poi così bene, soprattutto a livello di "autofinanziamento"!

Io non vedo dove possa essere questa tristezza.
Suono, Suono live, Suono cover che al 90% mi piacciono, Mi diverto, Vengo Pagato.. La tristezza(più uno scazzo) forse è caricare la batteria in macchina, scaricarla, montarla, finito il live, smontarla, caricarla in auto per poi scaricarla a casa tornando anche alle 3/4 di mattina.
Il resto è divertimento :)
Aggiungo poi che non mi piovono soldi dal cielo quindi cerco di sfruttare quel poco che so fare.

Se guardi bene, Vinnie Colaiuta si mantiene suonando con Eros, Vasco, Pausini ma se la spassa con la Wilkenfeld(suonando intendo hehehe).
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Messaggioda drummer15 il ven mag 04, 2012 5:21 pm

E' un po' triste perchè, arrivato a questo punto, suonerei anche roba che, al momento, non mi piace (magari approfondendola potrei pure trovarla interessante) pur di riuscire a finanziarmi, non so mi spiego! Sarei ben disposto a fare delle "marchette"!
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Messaggioda Drum in il ven mag 04, 2012 5:54 pm

Ma si, in fondo non c'e davvero nulla di male a fare ' marchette ' musicali,
anche perche' suonare anche cose che non cipiacciono puo' cmq arricchire
la nostra cultura musicale e il nostro sound.
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Messaggioda Giant Step il ven mag 04, 2012 6:07 pm

Drum in ha scritto:Ma si, in fondo non c'e davvero nulla di male a fare ' marchette ' musicali,
anche perche' suonare anche cose che non cipiacciono puo' cmq arricchire
la nostra cultura musicale e il nostro sound.

Già, perchè oltre a trovarla interessante può arricchire e magari insegnare.
E comunque ti fai vedere, metti mai che nel pubblico ci sia il tizio che cerca un batterista per qualche progetto.
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Messaggioda renton il sab mag 05, 2012 1:28 pm

buu, le cover band vanno bene quando si inizia a suonare, poi basta.
a 30 anni fare ancora cover (e molti musicisti che ne fanno parte si credono anche degli dei in terra) è frustrantissimo secondo il mio punto di vista, meglio suonare a casa da solo almeno non si rompono i coglioni in giro.
e poi, grazie a gente che la pensa così ("almeno guadagno qualcosa con le cov-band) i gruppi emergenti che propongono musica propria vengono denigrati, non pagati dai locali e se non si hanno le palle per continuare molti accantonano i propri progetti, magari anche interessanti.
Le cover band sono una piaga sociale ragà, è inutile che ci si gira attorno.
Basta!
non siamo nessuno.
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Messaggioda Starshine il sab mag 05, 2012 7:01 pm

renton ha scritto:buu, le cover band vanno bene quando si inizia a suonare, poi basta.
a 30 anni fare ancora cover (e molti musicisti che ne fanno parte si credono anche degli dei in terra) è frustrantissimo secondo il mio punto di vista, meglio suonare a casa da solo almeno non si rompono i coglioni in giro.
e poi, grazie a gente che la pensa così ("almeno guadagno qualcosa con le cov-band) i gruppi emergenti che propongono musica propria vengono denigrati, non pagati dai locali e se non si hanno le palle per continuare molti accantonano i propri progetti, magari anche interessanti.
Le cover band sono una piaga sociale ragà, è inutile che ci si gira attorno.
Basta!


ti quoto in tutto, ma spezzo una lancia a chi fa cover band SERIAMENTE.

Dico seriamente quando qualcuno fa una cover band di un gruppo che ama e che ha sempre amato (sono scelte) e chi fa una cover band perchè purtroppo non ha modo di percepire questi 4 vili denari suonando con il gruppo che fa cose proprie o perchè semplicemente non ha altro modo di suonare in un locale se non proponendo pezzi di altri.


Mi spiego, suono in un gruppo fighissimo con musica fighissima, facciamo live fighissimi,non prendiamo una lira, fra poco esce il cd e siamo super lanciatissimi.

Mi diverto un sacco.

Suono anche in una cover band di artisti schifo tipo vascschifo,ligaschifo, negroamaroschifo, dance anni 80 (divertente) e classici italiani (riarrangiati in chiave rock se no ci annoiamo). Non faremo mai un cd, non faremo mai successo, non potremmo mai ambire all gods of metal o concerti solo per noi, ma però non faremo mai un live senza percepire almeno sti 30 /40 euro di rimborso spese (al massimo prendiamo 50, 60, non di piu comunque) e che mi permette, appunto, di riuscire a pagarmi le spese delle sale prove che ho con i miei 2 gruppi (senza contare il volantinaggio, le stampe delle locandine, il cd per il gruppo che fa musica propria, la distribuzione, l'artwork del cd ecc).

Quando un musicista mi chiede cosa suono, rispondo senza timore che ho un gruppo hard rock con cui uscirà un cd a fine anno e una cover band con cui mi pago le spese di ambedue le band, anche se faccio roba che mi fa da cagare ma che però, nella sua semplicità e nel suo modo di "imitare" altri gruppi (perchè è così) mi costringe ad essere preciso anche su tempi noiosi o canzoni dritte come un treno, insomma mi aiuta a crescere.

Quando sei a casa a suonare, o con gli amici, e suoni quel che ti piace non farai MAI un pezzo di baglioni, una canzone dance, un pezzo samba o gianna gianna di rino gaetano, perchè son cose che non ti viene spontaneo farle.
Se le fai perchè sei obbligato dalla scaletta, impari a farle nel modo giusto, seguendo dinamiche che per me erano scontate (suonando metal per 4 anni battevo come un pazzo e basta, e quindi ero uno schifo, suonavo sbagliato e quindi non ero adatto a suonare sta roba).

Se da quel che fai , bello o brutto che sia, riesci a trarne il meglio in ogni situazione, anche suonare in una cover band può essere utile e far bene a se stessi.


E se mi tocca suonare in una cover band perchè se no nella sagra del paese o nel pub sotto casa non mi fanno suonare, non è mica colpa mia ma della società, mica siamo obbligati a farlo.. io ho scelto di farlo perchè voglio suonare DAPPERTUTTO,l'adrenalina di un live non me la da nessun altro, voglio mettermi in gioco, prendermi delle critiche da gente ignorante e non, voglio sapere dove sono arrivato. Sempre.


E se c'è gente che suona solo a casa perchè gli fa da cagare suonare in una cover band, non venga poi a lamentarsi se nella sagra del paese o nel pub vicino a casa non lo fanno suonare.
Bisogna sapersi adattare....

Purtroppo non siamo nati in Inghilterra.

in conclusione dico, fa schifo si suonare in una cover band, ma purtroppo se qui in italia la strada per fare un live decente o prendersi 40 euro per suonare 4 pezzi è questa, si può seguirla o no.

Io ho deciso di seguirla per riuscire a migliorarmi, per fare molte date, per avere la soddisfazione di riuscire a portare un gruppo a livelli alti e sopratutto per pagarmi le spese di un altra band in cui sto dando anima e corpo per riuscire a sfondare, anche se senza il Vile Denaro è una cosa IMPOSSIBILE da fare, qui in Italia.

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Messaggioda Drum in il sab mag 05, 2012 7:11 pm

Io piuttosto direi che fa schifo suonare in una cover band quando il tuo punto di riferimento
non va oltre il musicista che imiti...mi spiego: c'e gente che suona in delle cover, ed anche bene, che tolta da
quel contesto non puo' fare piu' nulla. Alcuni si sentono delle vere reincarnazioni degli artisti che imitano.
Io non ho mai suonato in una cover con questo principio...eppure suono in due cover e lo faccio con passione.
Anche perche' vengo pagato( poco ) ed e' giusto che il lavoro venga svolto bene.
Ovvio che potendo scegliere, suonerei i brani inediti che abbiamo fatto negli anni, ma l'unico modo
e' infilarli semmai nelle scalette delle cover..
Qui c'è un gruppo che dopo annie anni di cover band di un noto rocker italiano ha messo sul web un pezzo
inedito scritto da loro: la voce e' la stessa del cantante originale, gli accordi sono invertiti ma secondo loro
hanno inciso un pezzo inedito....ma per piacere.... :suk :suk :(
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