Tra i 10 euro meglio spesi in tutta la mia vita. Credo che andrò pure a rivederlo come facevano le ragazzine con Titanic! (solo che questo è pure in 3D!).
Davvero un capolavoro, semplicemente bello e educativo: il concetto di comprendere il rapporto con la natura delle popolazioni basiche per interpretarne le reali necessità è proprio ciò che, non casualmente, garantisce uno sviluppo sostenibile in Africa sub-sahariana.
Quì l'uomo è conseguenza, è pari e parte stessa della natura. Noi invece ci imponiamo su di essa, la sovrastiamo, la controlliamo.
Queste popolazioni sono storicamente state oggetto di sfruttamento, dapprima dalle invasioni islamiche (IX-XV secolo), poi quelle mercantili, poi il periodo coloniale.
In particolare in quest'ultimo, l'uomo del nord ("venuto dal cielo?") ha denominato il territorio con i propri nomi. L'ha strutturato con le proprio carte geografiche. L'ha suddiviso con i proprio principi di confine.
I mercanti europei, in Africa, ebbero l'impressione di "selvaggio": territorio senza segni evidenti e tangibili di una società umana. Questa ignoranza è stata la causa principale dello smantellamento delle strutture denominative, reificative e legittime (rispettivamente, i nomi che le popolazioni basiche diedero agli oggetti naturali con tutti i simboli religioso-simbolici contenuti in essi, quel poco che essi hanno fisicamente 'sostruito' sulla natura e l'organizzazione del potere-sovranità-politica) delle società basiche.
In africa ci sono i Baobab. Per noi sono 4 alberi così, inutili, in una savana. In realtà sono simbolo di fondazione di un villaggio, luogo di 'benedizione' divina in cui lo shamano ha ricevuto il permesso di creare una struttura abitativa. In Avatar questa cosa è presente più che mai! L'uomo eurpeo che ne sapeva? Se l'albero intrecciava la strada, lo abbatteva...
Questo è solo un esempio ma ce ne sarebbero tantissimi.
La ricerca di un dialogo per capire le popolazioni locali per sfrattarle senza necessariamente farci guerra è un'applicazione negativa dell'approccio. C'è stata nella storia ed ecco che è proprio ciò che gli Avatar, nel film, sono destinati a fare.
Quì il rischio! Appropriarsi di un sapere fondamentale per capire i reali bisogni delle popolazioni (ovvero usi e costumi di una società in stretto rapporto con la natura) ma con lo scopo di trarne vantaggio, di sfruttarli counque!
Ottima la morale di questo film! Se non capisci loro e il rapporto con la loro natura, non li capirai MAI. Se ti metti contro di loro, ti metti contro la natura stessa (diritti fondamentali dell'uomo e salvaguardia dell'ambiente). La natura (nel film) non può distruggere, può solo curare/difendere. Alla fine la natura attacca, distrugge, ma non più di quanto fosse necessario, perchè 'invita' gli invasori ad andarsene, senza rivendicazioni, genocidi etc.
Il tutto con un linguaggio molto semplice, una resa visiva semplicemente eccelsa (anche grazie alla tecnologia 3D), un andamente molto fluido e dinamico. Una tecnica di regia unita a uno stile di narrazione e una morale di altissimo valore educativo, adatti e strutturati in modo che arrivino davvero a tutti.
Un successo davvero meritato! Spero che abbia il record assoluto di incassi e che più gente possibile si lasci incantare da sto film, e che cchèèzz!!

"Non suono con maestrìa (tutti possono suonare con maestrìa), ma suono con sentimento magnifico. Per quel che riguarda il piano, il sentimento è il mio forte. Riserbo la scienza per la vita"
"Tutta l'arte è completamente inutile"
O.Wilde