A proposito di "timing",decidendo di curare molto questo
aspetto,senza usare il clik,ma basandomi sulla concentrazione
(mi riferisco a prove con la band e concerti),sono andato incontro
a gradite sorprese e soddisfazioni.
1) Contrariamente a quanto pensassi stare concentrati sul tempo
non è pesante ma anzi,fatte alcune misure iniziali,pensando ad
un ipotetico metronomo che scandisce il tempo (io immagino di vedere addirittura le
lancette muoversi)il corpo entra in sintonia e il tutto fila liscio.
2) Raggiunta questa dimensione pare che tutto respiri,si prova molto
piacere a scandire il "groove" a scapito dei troppi fills che in genere si
fanno,eseguendo solo quelli strettamente necessari.
2) Suonare solo il tempo base (ricercando la giusta dinamica e timbrica)
non è più un limite ma un fatto di gusto musicale (molto apprezzato dai
colleghi).
3) Più mi concentro su queste cose,più mi rendo conto dell'importanza dell'operazione: gli altri musicisti si sentono un pò come "imbrigliati",piacevolmente imbrigliati,e questo la dice lunga sul fatto
che si tende sempre a correre ed il batterista molte volte finisce per adeguarvisi,per non creare scompensi(errore).
4) In questo modo la qualità dei pezzi eseguiti è notevolmente migliorata,
(un altro mondo),si ha sempre di più l'apprezzamento dei proprii colleghi
e si ha la gradita sensazione di suonare in modo molto professionale.
Mi rendo conto che per molti di voi questo è come scoprire l'acqua calda,per
me è stato come una folgorazione e ci tenevo farvelo presente.
Ciao a tutti.







