Ascoltami mrfabbro.....non è che non ho capito nulla.....
Mi scuso con te innanzitutto se ti ho dato l'impressione di rifiutare il tuo aiuto.
Anzi ti ritengo un ragazzo intelligente e anche se precedentemente l'ho negato,mi ha fatto piacere che sei intervenuto e anche se non mi era piaciuto il modo,adesso ti trovo meno sbrigativo e hai definito meglio l'intenzione che avevi.
Ti chiedo solo di sforzarti di capire fino in fondo che cosa cerco di dire,perchè probabilmente potrà sembrarti troppo ovvio.
Vedi....normalmente io sono una persona semplice, tranquilla e pacifica che bada ai suoi affari,che si occupa della sua famiglia e che evita di piantar casini.
Il fatto di avere un diverbio seguito da una incomprensione è una cosa che mi addolora perchè non porta a nessun risultato.
Quando ho aperto questa discussione,forse l'ho fatto con lo slancio emotivo di chi cerca di liberarsi da qualcosa che non capisce,non è facile,per me,capire come possa tenerti schiavo per 30 anni un'erbetta puzzolente e come la mia,media,intelligenza cada di fronte a tutti gli evidenti effetti devastanti che il fumo produce.Ecco perchè avevo il bisogno di sentirlo dire anche dagli altri che hanno o hanno avuto lo stesso problema.Questo per una persona che non fuma è molto difficile da comprendere perchè ovviamente non riesce a spiegarsi come un fumatore che ha davanti a sè tutti i segni evidentemente negativi del suo vizio continui nonostante tutto a perseverare.
Ho dimenticato anche di specificare che è importante distinguere tra fumatori e fumatori accaniti,che non distingue uno che fuma di brutto da uno che fuma un pò meno,ma distingue un fumatore che non si è mai posto il problema e continua a fumare da uno che nonostante la consapevolezza acquisita,soffre ma ha paura di smettere.E' inspiegabile,io non so dirti come succede,o meglio lo sò in parte, ma è paura di non avere più la sigaretta.
Io prima di mettermi a scrivere queste stronzate mi sono fatto un percorso,ho letto dei libri e dei trattati sull'argomento,ma vorrei che fosse chiaro,perchè un pò voglio bene alla mia persona,che non l'ho mai fatto con la pretesa di insegnare qualcosa agli altri era la mia normale intelligenza che mi chiedeva "perchè."
Era una richiesta d'aiuto a me stesso proprio perchè sapevo che non è dagli altri che poteva venire.Confrontarsi però è utilissimo....ti aiuta a capire dove sbagli....
Capisci ora il motivo per cui non si può ridurre il tutto col dire spegni e basta?Per 1 Pippo che ce la fà ci sono migliaia di persone che non ce la fanno,o altre che ce la faranno per un pò o altre ancora che ci lasceranno la penne.Il mio voleva essere solo un modo per sviscerare un problema al di là,del mio personale.Hai notato per esempio che chi è intervenuto dicendo di sapere di avere un problema poi è sparito?Perchè nella maggior parte dei casi,non in tutti ma quasi sempre,l'ammettere di saperlo è un modo di ammettere una debolezza,che si preferisce nascondere a se stessi rifuggendo l'argomento.Cioè mentre chi tende a minimizzare perchè si giustifica,pur sapendo che il fumo ti ammazza,ha ancora il coraggio delle proprie azioni e ti dice che fumare gli piace,chi invece ha già preso atto di questo e nonostante tutto continua,preferisce evitare di parlarne.
Tutto ciò che ho detto potrà anche sembrare vano se poi non viene seguito da qualcosa di concreto io però credo che il parlarne sia già un inizio anche se non era mia intenzione che la dicussione portasse necessariamente a qualcosa.E nemmeno ce l'ho con quanti semplificano il problema è il loro punto di vista, ed è giusto se per loro ha funzionato.
Se smettere di fumare non fosse un problema non ci sarebbero più sigarette in circolazione.
Quindi fabbro grazie a te per avere parlato.
Avrei potuto benissimo discutere di questo su un forum di fumatori,ce ne sono tantissimi,ho preferito farlo qui....tra amici.
Per finire dico,che se i moderatori lo ritengono,anzi lo dico a Pippo(grande Pippissimo:wink: ) che è più sensibile all'argomento,la discussione può anche essere chiusa perchè forse non è adatta a esaurire la sua funzione.
