IlGiovaneIko ha scritto:E' ben vero che un fusto teorico sospeso nel vuoto vibri più liberamente di uno che abbia dei punti di vincolo, ma considera che:
Permettimi anzitutto di sottolineare che il mio post era più concentrato sulla foratura dei fusti piuttosto che sulla loro sospensione (che come ho specificato è più una scelta personale che meramente funzionale)...
IlGiovaneIko ha scritto:1 - nella vita reale il fusto dovrà essere vincolato, se no come minimo alla prima bacchettata rotola in mezzo al palco
Giusto, ma questo non vuol dire per forza che per vincolarlo si debba forarlo...
Sia un sistema di sospensione moderno che con un reggirullo possono tranquillamente sorreggere un tom senza penetrarvi. Sbaglio ?
IlGiovaneIko ha scritto:2 - non è la vibrazione del fusto a comandare la vibrazione fondamentale, bensì la geometria della cavità interna del fusto
Appunto: meno viti/fori ci stanno all'interno del fusto più esso vibra in modo naturale. Sbaglio ?
IlGiovaneIko ha scritto:3 - prima di avvertire gli effetti delle armoniche generate dalla vibrazione del fusto hai tante di quelle altre variabili che si avvertono con interi ordini di grandezza superiori, che PER ME (occorre sempre specificare che è la mia opininone, ovviamente), tutto ciò ha il sapore di onanismo mentale.
Giusto, sono importantissime anche tutte le altre componenti (cerchi, pelli, bacchette, umidità, batterista, ecc), ma un fusto integro certamente reagisce in modo "più omogeneo" a tutte le sollecitazioni esterne.
Ho recentemente smontato le meccaniche dei fusti della mia Yamaha ed onestamente i solchi che le rondelle interne (oltre alla ruggine) dei lugs hanno impresso sul fusto - data la forza con cui sono state strette dalla casa madre - non mi son piaciuti affatto. Se le meccaniche fossero state solo esterne al fusto, oltre a non lasciare segni su di esso, sarebbe stato più semplice pulirle, lubrificarle, cambiarle, ecc.
E queste, se permetti, non mi sembrano proprio "pippe mentali" !
IlGiovaneIko ha scritto:4 - mi fa ridere un progetto che si prefigge lo scopo di lasciare il fusto libero di vibrare e poi impone un sistema con quattordicimila flange per tirare la pelle .... basta provare lo stesso fusto con un tripla flangia e con un die cast per capire che l'influenza del fusto rispetto alla rigidezza del vincolo imposto dai cerchi è veramente poca cosa....

Se ti riferisci all'Arbiter (od al Peavy) concordo, anche se l'obiettivo non è tanto quello di non forare il fusto, quanto di implementare un sistema di accordatura alternativo.
Però onestamente non capisco proprio perché non si possa pensare a meccaniche tripla flangia/die cast floating free per tutti i fusti (dalla cassa ai timpani) che implicherebbero anche meno lavoro per le case costruttirici, visto che eviterebbero di forare i fusti (ed eventualmente anche il montaggio stesso delle meccaniche).
Addirittura si potrebbe pensare di vendere fusti e meccaniche separatamente, in modo da dare ancor più possibilità di scelta al consumatore finale.
Si avrebbe così la possibilità di aggiornare i fusti senza cambiare meccaniche...
Ripeto a me non sembrano pippe mentali, al contrario.
