MoGL_Y_LGoM ho capito.. praticamente alzi la cordiera.. (o l'abbassi.. dipende dai punti di vista) 
Girando per il web ho trovato questa guida che può essere molto interessante:
Eliminare le vibrazioni, ronzio, rumore o fastidio
La vibrazione che si sente come un ronzio fastidioso, mentre si suona la batteria, è un problema che spesso viene trascurato e si pensa che sia normale. Si dovrebbe fare una distinzione fra ciò che è frequente e ciò che è normale. Nel nostro caso si parla di un problema frequente che, come tale, ha le tante soluzioni.
Spiegati a vari livelli troveremo una serie di soluzioni al problema.
Trova nell’articolo il metodo che più ti convince e prova subito…
Primo metodo
Cominciamo con lo Smontare la pelle battente dal rullante.
Vedere(sentire) se la cordiera vibra quando si suona il tom o la nota che causa la vibrazione.
Agendo sulla tensione della risonante bisogna essere molto cauti mentre si ruota la chiavetta. Muoviamo di pochissimo fino a che non si trova il punto in cui non abbiamo eliminato o diminuito drasticamente la vibrazione.
Se non si riesce con questo metodo probabilmente il problema è dovuto all’acustica quindi ci può aiutare il cambio del modello di pelle. Ad esempio la serie GLASS della EVAN’S ha un peso specifico maggiore quindi è difficilmente eccitabile.
Si può anche pensare di optare per una pelle molto sottile che, avendo poca massa, quindi poca inerzia, produce una lunghezza di suono molto breve. Di conseguenza se dura poco disturba di meno.
Il fatto di adottare delle pelli tipo Evans Glass20, 200 e REMO Diplomat ci permette di ottenere quest’effetto.
Tuttavia provare delle combinazioni opposte può essere la soluzione ideale.
Possiamo orientarci su una pelle battente più spessa che ha un “sustain” breve ed una pelle risonante molto sottile che intrappola ed assorbe tutta la vibrazione conferendo il suono che ci serve senza prolungare ulteriormente la coda.
Se dopo aver effettuato gli aggiustamenti per quanto riguarda la pelle risonante le cose sono migliorate, passare a lavorare sulla battente. Assicuriamoci di continuare a suonare lo strumento che causa la risonanza mentre modifichiamo le tensioni sul rullante.
Se dopo aver tolto la pelle battente si è giunti con solo la risonante ad un risultato accettabile è semplicemente il
rapporto di tensione fra battente e risonante che deve essere cambiato. In altre parole è l’accordatura del rullante che risolve il problema.
Anche qui si consiglia di provare le varie tensioni da un estremo ad un altro finchè non si trova il punto esatto. Se è necessario tendere una pelle e mollare l’altra e provare anche l’opposto.
Questi sono i maggiori accorgimenti che risolveranno il problema.
Se non ci soddisfano vorrà dire che dovremmo pensare all’acquisto di un altro rullante o continuare ancora a sperimentare metodi diversi.
* Ogni minima regolazione di qualsiasi punto del rullante: pelle risonante, pelle battente e cordiera, può notevolmente cambiare il suono del rullante.
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Metodo complesso ma formativo
Cominciamo col porci la domanda:
“Se non vogliamo sperimentare (spendendo del tempo) niente di diverso, cosa ci fa pensare che qualcosa può cambiare???
La realtà è che qualcosa nell’accordatura della batteria (solitamente del primo tom o del rullante stesso) o dell’acustica della stanza va cambiata. Le pelli sono dei diaframmi la cui vibrazione è causata da qualcosa. Questo “qualcosa” che mette in movimento la pelle può essere la percussione di una bacchetta oppure un suono che arriva ad esse e ne causa l’eccitamento. Una volta eccitata la pelle, la vibrazione si trasmette, tramite la struttura stessa del tamburo, alla cordiera quindi la fa vibrare. Questo è lo stesso fenomeno che accade se si poggia un pezzo di carta su un timpano o un bicchiere sulla libreria ed il subwoofer di un impianto audio è acceso durante un film. Questo accade perché la combinazione di volume e FREQUENZE fanno si che gli oggetti si mettano in vibrazione.
Questo è un
concetto chiave da conoscere per trovare il giusto modo per eliminare il ronzio della cordiera del rullante.
Quasi tutte le stanze non trattate acusticamente hanno una frequenza che è più accentuata rispetto ad altre. Come spiegato anche in altri contesti in cui parliamo di acustica, anche i multipli di questa frequenza vanno considerati.
I progettisti solitamente risolvono questo problema usando le trappole per bassi che risucchiano i picchi della forma d’onda, inoltre per migliorare l’acustica della stanza si agisce anche sulla superficie delle pareti in modo da ottenere una distribuzione del suono quanto più reale ed equilibrata possibile.
Le frequenze basse e medio-basse sono la causa più comune del ronzio della cordiera.
Le stanze che hanno le pareti parallele ed in generale quelle a forma di parallelepipedo sono le più problematiche da questo punto di vista. Succede qui che quando una nota bassa di frequenza viene prodotta da un qualsiasi strumento musicale (o anche dal passaggio di un aereo) la stanza amplifica questa nota e per simpatia mette in vibrazione il rullante e di conseguenza le corde.
Inoltre se la fonte della nota si trova molto vicina alla batteria e al rullante succede che questa breve distanza amplifica ancora di più l’effetto della vibrazione simpatica in quanto lo spazio è minore e lo spostamento d’aria viene percepito di più in vicinanza della fonte, aggiungendo la combinazione della frequenza propria del rullante l’effetto aumenta esponenzialmente.
I batteristi più giovani o i meno esperti sono spesso infastiditi dall’effetto cordiera e tendono a soffocarlo molto perdendo il suono delle ghost notes.
Gli esperti invece non ne tengono proprio conto perché sanno benissimo che spesso il microfono posto al di sopra del rullante non riesce a captare quel suono che è molto lieve rispetto alla dinamica dei colpo quindi non arriva al pubblico.
Inoltre bisogna tener conto anche che ogni stanza può essere la causa della vibrazione per cui è inutile perdere molto tempo a settare il rullante in un locale e poi in un altro si ripresenta lo stesso problema perché risuona in maniera.
Ogni stanza è diversa da un’altra e se il problema dipende da essa meglio non regolare in una stanza se si deve poi suonare in un’altra. Questa regola vale per l’accordatura in generale.
Ora che abbiamo le conoscenze di base sulle frequenze parliamo dei modi più accurati per ridurre i problemi relativi alle vibrazioni simpatiche
In primo luogo cercare di cambiare la posizione del kit all’interno della stanza.
Ad esempio, se si ha la batteria montata all’angolo fra due muri, soprattutto se rivolto verso l’esterno, genera un carico sulle basse frequenze ottenendo di conseguenza un’amplificazione sui bassi della batteria con automatico aumento della vibrazione della cordiera. Spostare lo strumento dall’angolo verso il centro può già migliorare la situazione.
Una buona idea è quella, mentre gli altri suonano o mentre un impianto audio trasmette musica, muoversi all’interno della stanza col rullante in mano e trovare il punto in cui la vibrazione scompare per la natura acustica stessa della stanza. Dove si genera un picco di frequenza, di regola, deve esserci anche il punto in cui quella frequenza è nulla.
Gli ingegneri adottano spesso questo sistema all’interno delle sale da ripresa per la collocazione degli strumenti acustici. Ora sappiamo perché.
Se tutti questi metodi non ci hanno portato a dei risultati accettabili ci sono altre opzioni che possono rivelarsi la via d’uscita del problema.
* Ogni minima regolazione di qualsiasi punto del rullante: pelle risonante, pelle battente e cordiera, può notevolmente cambiare il suono del rullante.
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Metodi semplici e veloci
1. Sul lato risonante di un fusto con 10 tiranti, scordare le chiavette corrispondenti alla cordiera fino a che non si creano delle increspature. Poi ritornare ad avvitare fino a far scomparire solo le increspature. Questo significa che avremo agito solo sui 4 tiranti responsabili. Ora bisogna tirare per compensare le altre 6 (3 su ambo i lati della pelle risonante).
2. Trovare il tamburo che maggiormente fa risuonare il rullante.
Di solito si tratta di uno dei tom e riaccordare il tom che non è di solito molto critica nel mix. Se la distanza fra il rullante ed il tom e fra un tom e l’altro rispetta l’intervallo di una 5°, già dovremmo aver risolto in parte il problema. Ma questo è solo parte di una soluzione, siccome il rullante è ricco di overtones (indipendente della messa a punto) la rimozione di uno (con l’accordatura) può generarne uno nuovo!
3. Un approccio completamente diverso è quello di incastrare un pezzetto di carta sottile
o di nastro fra la cordiera e l’attacco della cordiera (il punto dove si trova la saldatura)ma questo rischia di attenuare notevolmente anche la risonanza del suono fondamentale. Si deve sperimentare un po’ con lo spessore ed il posizionamento per evitare di smorzare troppo la vibrazione e comunque rientra fra le soluzioni veloci e approssimative.
4. Pelli naturali.
Le pelli di vitello erano(quando si usavano) insensibili a questo fenomeno. Per questo motivo è pensabile che l’uso di simil-pelle di vitello (ad esempio, REMO Renaissance o FiberSkyn 3) possano ridurre l’effetto.
5. Un telo, un asciugamano o altro tipo di stoffa pesante
appeso fra il rullante ed il primo tom (quasi sempre responsabile) possono attenuare l’effetto.
6. Le cordiere con molle metalliche sono solitamente le più problematiche.
Provare ad utilizzare le cordiere con i cavetti lisci, come quelle fatte da Grover, Patterson o Hinger. Le corde tradizionali hanno un timbro meno metallico. Tuttavia, il suono può cambiare in termini di brillantezza.
7. Provare a tirare giù la tensione della risonante e su quella battente,
se non funziona, provare il contrario. L’idea è quella di creare una differenza sostanziale di nota fra le due pelli per non mettere in fase le due pelli e non farle risuonare insieme.
* Ogni minima regolazione di qualsiasi punto del rullante: pelle risonante, pelle battente e cordiera, può notevolmente cambiare il suono del rullante.
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Vibrazioni simpatiche
Analizzziamo a vari livelli le problematiche relative alle vibrazioni simpatiche che generano a volte il fastidioso ronzio della cordiera del rullante.
Si trovano in giro dei rullanti a volte costosi ma che hanno lo stesso problema di alcuni rullanti economici. La profondità del letto della cordiera, se non fatto bene, contribuisce ai problemi di vibrazioni non volute. Purtroppo questo si verifica anche con dei rullanti costosi e spesso anche con quelli “customizzati”.
La causa principale quindi è data dalla profondità del letto della cordiera. Quello che va controllato è se il letto ospita in maniera adeguata tutta l’intera struttura della cordiera.
A volte anche solo una molla che capita fuori dal taglio può causare dei disturbi.
Alcuni produttori come “Puresound” sono molto attenti a questo fattore quindi è molto probabile non avere di questi problemi.
Con l’esperienza siamo giunti alla conclusione che un peso 200 dovrebbe essere la pelle da usare come risonante del rullante invece della comunemente usata 300 o “Ambassador” che useremo per la battente. A nostro avviso, la 200 o “Diplomat” si sposa meglio con la funzione della cordiera, la sottilizza e la sensibilità permettono alla cordiera di aderire meglio alla pelle anche con un forte tensione e di conseguenza riduce drasticamente le vibrazioni della cordiera per simpatia.
Si consiglia vivamente quindi di usare una pelle sottile in ogni caso, anche se si suona “Heavy metal”.
Ci sono diversi casi in cui le vibrazioni simpatiche del rullante sono problematiche. Cerchiamo di capire innanzi tutto se è il caso di allarmarci perché non sempre questo è un problema. Nel caso in cui questo lo sia, discutiamo di seguito quali sono i metodi per diminuire o eliminare il ronzio.
Solitamente l’accordatura dei tamburi vicini o alcune note del basso sono le responsabili del ronzio. La causa è da attribuire alla vicinanza di nota del rullante con gli altri suoni che lo stimolano a vibrare. Riaccordare il rullante è sicuramente l’ultima cosa che vorremmo fare dopo averci speso tanto tempo per trovare il suono desiderato. Come ogni cosa nella musica bisogna trovare il giusto compromesso.
Può diventare molto complesso risolvere questo problema e bisogna pazientemente applicarsi per risolvere la questione relativa alla quantità e particolarità degli armonici del rullante
Cerchiamo qui di riassumere le soluzioni più usate, pratiche e funzionali. I primi due metodi sono i più conosciuti e praticati, mentre gli altri è bene sperimentarli perché comunque offrono dei risultati soddisfacenti.
Teniamo presente che il ronzio della cordiera rimane sempre l’ingrediente fondamentale del suono di rullante come nei casi di un suono pieno e grosso che nella registrazione o nel pubblico viene avvertito come tale e non come un ronzio che disturba.
* Ogni minima regolazione di qualsiasi punto del rullante: pelle risonante, pelle battente e cordiera, può notevolmente cambiare il suono del rullante.
Fonte:http://www.musicaebatteria.it/