popolo della libertà partito dal basso.. facce ride berluscojoni
http://temporeale.libero.it/libero/fdg/3467505.html
ROMA - "Il popolo della libertà si chiama proprio così perché è fatto dalla gente, è nato dal basso. E' un partito assolutamente democratico che assume ogni decisione non da parte di un monarca, che sarei io, come indicato da qualcuno. E' esattamente il contrario". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista a 'Unomattina' su Rai 1. "All'interno del partito abbiamo un forma di democrazia assoluta che abbiamo applicato in questo primo anno di lavoro - aggiunge il premier - Qualcuno dice che il partito è da migliorare. Certo tutto si può migliorare ma io sono assolutamente contento e soddisfatto degli organi che ci siamo dati e del modo in cui hanno lavorato quest'anno e penso che potranno lavorare ancora meglio del futuro".
RIFORME CON OPPOSIZIONE MA SOLO SE CAMBIA -Le riforme "sarebbe meglio farle con l'opposizione ma se vorrà cambiare e dialogare seriamente con noi. Ma non lo ha fatto finora". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente a Unomattina. "Dobbiamo capire - ha aggiunto il premier - con chi bisogna parlare: con i riformisti o con gli agitatori di piazza?" sottolineando che fino ad ora "ci abbiamo provato" a trovare un dialogo ma che "per tutta risposta ho avuto insulti, minacce, ostruzionismo in Parlamento" con l'opposizione che "é ricorsa al partito delle procure. Se cambia - ha concluso - ne riparleremo".
SCELTA CITTADINI IL VOTO DIRETTO PER CAPO STATO O PREMIER - Per le riforme sul presidenzialismo "abbiamo tre anni di tempo. L'abbiamo presentata nei nostri programmi elettorali. Dobbiamo rivolgerci ai cittadini e sentire loro per capire se preferiscono l'elezione diretta del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio".
ASTENSIONISMO AVVANTAGGIA LA SINISTRA - "Non temo l'astensionismo ma rispondo agli inviti che vengono dalla sinistra e sottolineo che occorre andare a votare", altrimenti "si avvantaggia la sinistra". E' un appello "agli italiani che non si riconoscono in questa sinistra ammanettata a Di Pietro".
SCESO IN CAMPO PARTITO DELLE PROCURE - "Questa campagna elettorale si è snaturata perché il partito delle procure è entrato in campo pesantemente e ha dettato temi e tempi della campagna elettorale". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una intervista a 'Unomattina' su Rai1. "Ha inventato un mese e mezzo fa una nuova tangentopoli - aggiunge il premier - poi hanno cercato di distruggere il miracolo che abbiamo fatto a L'Aquila dopo il terremoto, hanno gettato fango su Bertolaso e sulla Protezione Civile, poi sono intervenuti con il rigetto delle nostre liste e hanno dato colpa a nostri delegati e infine questa inchiesta (Rai-Agcom, ndr) risibile con le intercettazioni al presidente del Consiglio". "Una campagna elettorale basata sui fatti e i progetti - conclude - sarebbe stata dannosa per loro. Nel confronto ne sarebbero usciti distrutti".