Io sono partito nel 98, non sono un ragazzino

credo fermamente che il militare non serva (cioè quello ex obbligatorio), non sia servito proprio a raddrizzare nessuna schiena, nè tantomeno a insegnare la disciplina. La disciplina te la insegnano se la vuoi imparare, se invece non la vuoi imparare finisci al carcere militare e credo ciò non significhi aver imparato a essere obbedienti. Comunque, a tutti quelli che si domandano com'era fare la leva, la risposta in pratica non c'è..dipende da come la prendevi...d'altronde vi sembra possibile che milioni di persone dicano che è stata l'esperienza piu' bella della loro vita e altri milioni dicano che e' stata l'esperienza peggiore?
Solo da questo si intuisce che è una cosa troppo personale, dipende da come la prendevi. Se la prendevi bene facevi amicizia con tutti e ti passava, se la prendevi male era un inferno. E prenderla male non significa aver avuto i tenenti che ti rompevano i coglioni, prenderla male uno poteva anche prendersela da solo, soltanto a pensare li' c'è un muro che se io lo scavalco mi sparano.
L' impressione dominante comunque che ha fatto a me è stata una anormale mancanza di libertà, fino all'inverosimile, oltre al fatto di dover rispettare regole inutili e stupide.
Poi in pratica si marciava il primo mese, un paio di spari il resto, e gli altri 6-7 mesi a non fare prorpio un caz.zo. a meno che uno non fosse parà o elicotterista eccetera, alla fine ti fanno fare dentro una caserma un lavoro normalissimo, benzinaio, cuoco, impiegato, fornaio, insomma a me ha rotto le palle, pero' è solo un parere mio, appunto da come l'ho presa io.
Comunque, stare in un posto e sapere di non poter uscirne, a me faceva andar fuori di testa.
Feci anche un mancato rientro di parecchi giorni e andai pure a processo al tribunale militare, non è che il militare mi ha raddrizzato tanto eh....

Sono andato in banca per dare un'occhiata ai miei risparmi. Ho scoperto di avere tutto il denaro che mi serve. Se muoio domani.