da kkk.dnr il ven gen 07, 2011 9:25 pm
Bella domanda! Dopo anni di scervellamenti, bestemmie e ricerche su come sia possibile raggiungere certe velocità sono giunto a due conclusioni, entrambe in relazione:
-predisposizione fisica,
-allenamento 'del tacco'.
La predisposizione fisica è influente e la dimostrazione palese l'ho avuta da giovani batteristi che praticamente non hanno mai studiato nulla o poco di batteria e raggiungono velocità astronomiche (la stra grande maggioranza dei quali ha un pessimo sound, pessime dinamiche e uno sforzo fisico al limite del ridicolo).
L'allenamento del tacco (è sbagliato chiamarlo così!:) riguarda l'uso del pedale a tacco abbassato; in questo modo lavorano solo due tipi di muscoli: quelli del polpaccio (quando si dà il colpo) e quelli importantissimi e sottovalutati della tibia (quando si alza la punta del piede per allontanare il battente della cassa).
Parlandone anche con batteristi più esperti di me (Maxx Zaccheroni, Federico Paulovich) sono giunto alla conclusione che per le velocità (ma non solo, per tutto!) la gamba non ha nessun ruolo nell'esecuzione, e che anche suonando a tacco alzato in realtà gli unici muscolo che devono lavorare sono gli stessi che si utilizzano col tacco abbassato, ovvero quelli che permettono all'articolazione della caviglia di muoversi nelle due direzioni.
Durante le esecuzioni anche veloci la gamba si muove come conseguenza dell'alzamento e abbassamento del piede, ma tutti i muscoli sono assolutamente rilassati.
Zaccheroni una volta mi consiglio di provare a chinarmi di lato, avanti o indietro col corpo mentre facevo un tappeto di doppio pedale; se chinandomi mi fossi bloccato avrebbe significato che stavo utilizzando anche le gambe e il bacino, il che é un errore perché ti porta ad irrigidirti col busto con conseguenze sull'impostazione e dunque sul lavoro di tutto il corpo, braccia comprese. Questo spiega il perché i batteristi che pedalano veloci 'per natura' senza impostazione hanno un sound pessimo, suonano tutti irrigiditi e spesso si fanno anche male.
Dunque, per raggiungere alte velocità il consiglio è di allenarsi a tacco abbassato, seguendo il rimbalzo naturale della molla. Il principio è esattamente come quello delle mani se ci fai caso: inutile utilizzare la moeller se non si hanno dei polsi allenati.
Ci sono altre tecniche che prevedono l'uso della gamba in effetti, ma è estremamente secondario a quello 'del tacco' e sono impraticabili senza un adeguato allenamento di quest'ultimo.
Carica il pedale e lascialo andare libero: quella è la sua velocità alla sua tensione attuale. Prova poi a fare lo stesso con sopra il piede e, a tacco abbassato, seguirne il naturale movimento... è un bel casino. Paulovich mi ha detto in quell'occasione: quando riuscirai a mantenere la velocità naturale del pedale costantemente e a tacco abbassato significa che sarai allenato alla grande!
Spero di essere stato d'aiuto, ora esco a prendermi una bella sbronza!
"Non suono con maestrìa (tutti possono suonare con maestrìa), ma suono con sentimento magnifico. Per quel che riguarda il piano, il sentimento è il mio forte. Riserbo la scienza per la vita"
"Tutta l'arte è completamente inutile"
O.Wilde