L'inizio della guerra, costrinse la squadra giallorossa a fare molti tagli alla squadra e a puntare sui giovani. Tra i giocatori in partenza sarebbe dovuto esserci anche il portiere Guido Masetti, che si sarebbe dovuto accasare al Padova, ma all'ultimo l'accordo tra le due società sfumò e l'estremo difensore rimase fuori rosa per metà stagione fino a quando Schaffer non fu costretto a richiamarlo con una squadra sull'orlo della retrocessione. In Coppa Italia, la Roma giunse in finale contro il Venezia, dopo esser passata in vantaggio sul 3-0 all'andata con una tripletta di Amedeo Amadei, che proprio in quell'anno esplose segnando 18 gol in campionato, si fece rimontare dai lagunari e pareggiò l'incontro per 3-3. Nella finale di ritorno i giallorossi furono sconfitti a Venezia sull'1-0 e persero così la coppa. A fine anno arrivò un nuovo presidente: Edgardo Bazzini, mentre la squadra finì all'undicesimo posto in classifica.




