Beh mi pare anche giusto!!...nel caso ovviamente non ci sia sfruttamento...ed il Fisco si è orientato proprio in questo senso...o SESSO
Questo è un'estratto della pronuncia della corte Comunitaria che è una delle basi della sentenza della commissione Tributaria di Ravenna...
"la prostituzione rientra nelle attività economiche svolte in qualità di lavoratore autonomo, qualora sia dimostrato che è svolta dal prestatore SENZA ALCUN VINCOLO DI SUBORDINAZIONE per quanto riguarda la scelta di tale attività, le condizioni di lavoro e retributive, sotto la propria responsabilità ed a fronte di una retribuzione che gli sia pagata integralmente e direttamente. Spetta al giudice nazionale accertare in ciascun caso, alla luce degli elementi di prova che gli sono forniti, se ricorrono tali presupposti".
Ed inoltre:
Questa è la difesa:
In particolare, la ricorrente sosteneva che gli importi percepiti per lo svolgimento della propria attività di meretricio non potevano essere assoggettati a imposizione fiscale in quanto gli stessi dovevano considerarsi "una forma di risarcimento danni sui generis a causa della lesione della integrità della dignità di chi subisce l'affronto della vendita di sé".
Questo perchè 4 anni fa circa la Cassazione di Milano giudicò illegittimo l'atto dell'Agenzia delle Entrate che richiedeva ad una prostituta un bel pò di tasse non pagate in quanto, disse la Corte: "è una forma di risarcimento"...col cazzo dico io...e infatti ad oggi quella sentenza potrebbe essere ribaltata!
Simpatica comunque sta cosa...
Richiederò fattura



