Ciao, sono Marcello Lippi e sono il nuovo cuoco della Nazionale di calcio. A colazione non ho dubbi: frutta, latte, pane e nutella.
Eliminazione più che meritata. Però 2 riflessioni:
1) Per quanto riguarda le convocazioni, purtroppo è un periodo di magra per il calcio italiano.
Ciò che dite sul Barcelona è più che giusto, però puntare sui giovani del vivaio deve essere una scelta societaria strutturale fatta in ottica di lungo periodo. Non è una roba tipo "si si, puntiamo sui giovani e tra due anni si vince la Champions", parlo di 8-10 anni. Personalmente non ricordo il barca ai vertici del calcio europeo prima della generazione dei vari iniesta, xavi e compagnia bella. Si andava avanti con i luis enrique, gli abelardo e i sergi

In italia è chiaro che le società vogliono vincere subito, e optano per una politica diversa, cioè acquistano il campione straniero a botte da milioni di euri. D'altra parte in italia se non vinci subito tra i giornali che rompono le balle, i tifosi che ti manifestano sotto la sede, etc etc sarebbe impossibile
2) Riguardo la questione tecnica, c'era bisogno secondo il mio modestissimo parere, di un po' di umiltà. Mi spiego.
Lippi sapeva bene di non avere la stessa squadra del 2006 (i vari cannavaro, zambrotta, Grosso, pirlo etc etc). Ha scelto di portare uomini di quantità piuttosto che di qualità. D'accordo, è pagato per scegliere in fondo.

Ora che ti ritrovi una squadra con le caratteristiche che hai scelto tu, non avendo campioni che possono risolvere la partita, hai il DOVERE di dargli una tua impronta, un modo di giocare, una impostazione. Ogni cazzo di squadra ha una sua caratteristica (la spagna gioca solo palla a terra, possesso palla a gogo; l'olanda da' la palla a robben e spera

ecc ecc), l'italia è l'unica nazionale che non ne ha una.
Per esperienza personale io sono convinto che una squadra organizzata può vincere contro un avversario più forte tecnicamente.
Però una squadra scarsa tecnicamente e non organizzata no.
