tooltool ha scritto:http://www.youtube.com/watch?v=Nosm_416jKU
cazzo è proprio QUESTO che voglio sentire da un batterista!!!!!!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=LJ9i1yAF6M4questa invece è VUELTA ABAJO fatta con la band tributo a tony williams... da paura

Io spero che anche "tramite" Cindy Blackman sempre più utenti del forum "arrivino" a Tony Williams.
Tutto quello che Cindy fa nel primo filmato era già stato fatto da Tony qualcosa come QUARANTA(CINQUE) ANNI FA. Senza contare che Tony l'aveva INVENTATO; e che Tony aveva MOLTO DI PIU', non solo come "vocabolario" generale (oggi ridotto a "licks" decontestualizzati e copia-incollati), ma anche e soprattutto come INFLESSIONI: chiamatela dinamica, suono (timbro), stile, swing, proprietà di linguaggio... sono TUTTE queste cose insieme.
Giusto per restare alla prima (la dinamica): Cindy Blackman "sforza" sempre, suona sempre tutto alla massima dinamica (a lei) possibile, e ciò rende subito "piatto" l'insieme, purtroppo. Tony andava da zero (IL SILENZIO, proprio il NON SUONARE: ai tempi del quintetto di Miles Davis fu uno degli "shock" che Tony provocò agli "habitué" del jazz), a cose impercettibili, a INFINITO.
E tutto ciò si collega ad almeno un altro aspetto imprescindibile, ovvero IL SUONO (il timbro). Cindy suona "sempre forte" perché solo a quella dinamica riesce ad "avere il suono" (o un PARVENZA di suono) dagli strumenti che usa, e da sé stessa dopotutto. Tony "aveva il suono" SEMPRE.
Avanti. Lo stile: Cindy è innamorata di Tony, e suona (inadeguatamente) come Tony; Tony era innamorato di Art Blakey, Max Roach, Philly Joe Jones (e Alan Dawson, Louis Hayes, etc etc etc...), e non è MAI assomigliato neanche lontanamente a nessuno di loro, neanche a sedici/diciassette anni...
Lo swing: agli stessi tempi di Miles ha fatto scuola, un "tiro" micidiale, ma soprattutto continuo, senza "buchi", senza "cadute" o "difetti" (anche in questo degno erede dei grandi che l'hanno preceduto, per i quali - pur tutti diversi tra loro - la base di tutto era e restava IL PIATTO); e poi col suo gruppo (lo ricordo, Tony è arrivato "alla corte di Miles" a diciassette anni, e l'ha mollato - TONY HA PIANTATO MILES, fate voi!!! - per percorrere una propria strada a VENTIDUE), in cui ha messo insieme Larry Young e John McLaughlin, oltre alla lava furibonda di chitarre e organi hammond distorti come non mai, continuava ad esserci il caro vecchio PIATTO, suonato come sempre e come dio comanda, ascoltare i due dischi EMERGENCY! e TURN IT OVER per credere. Qui ovviamente mi allaccio al secondo filmato: Jack Bruce nel gruppo di Tony è arrivato dopo, è durato poco, e non era necessario al gruppo (al suo suono, alla sua "visione" originale etc), anzi a mio avviso l'ha fatto riavvicinare a canoni più prevedibili (da organ trio, inedito - letteralmente - in quell'uso, a "gruppo elettrico con basso elettrico").
Rimane la "proprietà di linguaggio": non intendo il "suonare bene nei vari stili" (quello è il forte dei "turnisti"). Dato per assodato che Tony suona come Tony dovunque lo piazzi (Elvin suona sempre "come Elvin", Max "come Max", ecc), quello a cui mi riferisco è un fenomenale INTERPLAY, le orecchie sempre aperte, pronte molto più e molto prima delle mani. Perciò il rispetto assoluto per il brano musicale innanzitutto, e per i musicisti con cui lo si sta suonando, per i loro "modi e tempi", i loro "dialetti", il loro approccio, la loro "anima". Il risultato ha un nome generale, che racchiude un po' tutto: la MUSICALITA'. Il fare cose che si rivelano quelle "giuste al momento giusto". Ritorno per l'ennesima volta (e ultima) ai grandi precursori di Tony: per loro - come anche per lui - il trionfale test del tempo è quello delle registrazioni. Riascoltate più e più volte i loro dischi, PIU' E PIU' VOLTE. NIENTE di quello che hanno suonato pare superfluo, "sbagliato", gratuito, fuori contesto, inutile, brutto, inefficace. Sono registrazioni di performances in cui domina l'improvvisazione (nelle sue varie attuazioni), eppure sembra che ogni minimo loro intervento sia già "rivisto, corretto ed approvato", così da rendere tutta "sensata" la traccia registrata, e quindi "valida per sempre". Nessun rimorso, nessun imbarazzo, nessun "qui non sono stato all'altezza", "qui ho sbagliato", e soprattutto "qui ho pensato a me stesso e ho abbandonato voi ed il pezzo".