DannyK ha scritto:PS la tua esasperata razionalità è così ossessiva da portarti a non cogliere neanche l'ironia del "fidati" mio e di herpes... sei un uomo allegro, immagino

non ho nessun dio che dice di essere incommensurabilmente buono ma mi minaccia con pene ETERNE per aver fatto errori in un lasso di tempo infinitesimale...quindi....molto più di quanto pensi
Avevo ovviamente colto l'ironia lavatriciana, ma herpes si riferisce alle sole prime 2 righe di quel imo post. Subito dopo ho aggiunto un edit e tu leggendo hai incluso il paragrafo "religioni".
Per il resto, posso ammettere di avere una visione eccessivamente razionale, ma non confondo fede e chiesa...conservo ancora una netta differenziazione (purtroppo è ancora necessario) ma calco la mano sull'enorme menzogna su cui tutto si è sviluppato (a partire dall'ebraismo e continuando con islam, cristianesimo e vari loro surrogati).
E per me la religione è stata, è e sarà ancora un intralcio. Pronta a frenare e ad usare la scienza e le tecnologie nelle situazioni più scomode.
Intralcio non perchè gli scienziati sanno la strada per arrivare a comprendere e divulgare IL TUTTO, ma a comprendere molto lentamente senza sopraffare i propri simili o creare stupide catene gerarchiche miste tra un umano tangiblissimo e un divino del tutto inesistente.
Una ricerca libera e senza fine in vari campi (compresi anche e soprattutto gil umanistici), non la soluzione di tutto, quella fino ad ora solo le religioni (stranamente quasi tutte) sono convinte di conoscere.
Einstein (che ogni tanto viene citato all'occorrenza da ebrei ignorantoni e non solo):
"L’idea di un Dio personale è un concetto antropologico che non sono capace di prendere seriamente.
Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più infantili.
Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell’eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.
Io non credo in un Dio personale e non l’ho mai negato, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare.
L’autentica religione è il vero vivente; vivente tutt’uno con l’anima, tutt’uno con la bontà e la rettitudine.
Dio è sottile ma non è malizioso".
E per finire Giovanni Falcone:
"Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere"
Se leggo già solo questi 2 pensieri e poi penso alla scelta di Perelman...non cado dalle nuvole. Non significa che io farei ugualmente...probabilmente no, ma a maggior ragione ammiro e invidio personaggi così capaci e coerenti.