sai, è faticoso alla lunga, davvero, a volte si paga con dei mal di schiena allucinanti, con nervosismo, con iperprotettività e spesso si diviene aggressivi verso altre persone, ma se sai che non tollero certe cose non le fare.
Per tutto c'è un prezzo, bisogna vedere se questo prezzo è conveniente.
Come ho sempre sostenuto, in casa propria, con calma e tranquillità si riesce a gestire una situazione così.
Anche nella propria sala prove condivisa con altra gente, basta:
-avere spazio;
-parlare chiaro;
-regole precise.
Una volta chiariti questi punti, tutto dovrebbe filare liscio.
Discorso diverso e con possibilità di esaurimento nervoso quando si va live.
Appunto, io sono della filosofia di portare fuori un'altro strumento atto allo scopo. Non una ciofeca, ma un qualcosa di serio e pro.
Ovviamente ci sono situazioni gestibili e no.
Nell'ultimo live, dopo aver caricato la roba in macchina, sono andato a lasciarla nel giardino di un mio collega, che stava a 30 metri dal locale.
Una cosa da non fare MAI è lasciare la merce in vista in auto.
esponete le vostre grazie a pericoli sempre presenti ed inutilmente, basta prevenirsi.
Sto sempre attento a chi gira per il palco, quando sono nel locale non la perdo mai di vista, e se capita di uscire, porto via portabacchette e copro il set con un bel telo apposito da live, leggero e che si leva in un attimo.
Nei live gestibili (ovvero se risponde ai requisiti: ho la mia macchina, ho spazio sul palco, ho un posto dove appoggiare lo strumento dopo, ci siamo solo noi, stiamo larghi a tempi, c'è un tetto o cmq non c'è pericolo di umidità) allora posso anche pensare di portare la canadese, ma sempre con la gocciolina di sudore sulla fronte.
Il mio comportamento potrebbe essere compreso ai +, paragonando i miei strumenti (una collezione ancora in erba, che punto di accrescere col tempo) a dei francobolli rari, a monete etc...solo che nelle gesta attorno al normale utilizzo, potrebbero rovinarsi.
Si, le faccio vivere nella bambagia e nel pelame delle custodie, e quando tiro fuori tutto il contesto deve essere appropriato.
Ora ho la yamaha in garage, cioè:
in un armadio in garage, bella sistemata, ogni fusto in un apposito sacchetto di materiale protettivo antigraffio dentro alle protechtor cases.Sopra ho un telo di plastica di quelli per salvare il pavimento quando si imbianca, e poi chiusa nell'armadio.
Meccaniche ognuno col suo sacchetto, con la sua carta scoppiettina, e poi avvolte PER TIPOLOGIA e cmq selezione mia come una mummia in altra carta scoppietina + grossa, il tutto alloggiato nel suo trolley che sta diritto nell'armadio.
Spazzo spessissimo in garage, pulisco, non avvicino lo scooter all'armadio e cmq ho in terra una lastra di legno contro gli urti accidentali.
Ogni set il suo trolley, ogni set il suo sgabello, pedale e così via. Ogni set indipendente sotto tutti i punti di vista. A scelta poi il rullo da piazzare. " borse portabacchette (una live, una home) con bacchette, spazzole e mallets divise per tipologie e usura), con apposita tasca con moongel, scotch, cordicine per rullo, feltrini, rondelle e farfalle.
Ogni set di piatti nel suo sacchetto Ufip (ho corrotto Lorenzo, il magazziniere a suo tempo), nella sua specifica collocazione (china, ride, crashes, HH e splash) nella sua specifica borsa, i due set ufip nelle borse stefy con divisori, di colore uguale, i 2 set zildjian nelle apposite custodie zil, il set vintage nella sua borsa diversa da tutte le altre.
Le percussioni nella apposita valigetta con scomparti, il trapano-avvitatore nella sua valigetta, il click con supporto, cuffie e auricolari idem, il modulo spd-s in una sua valigia, i supporti (pedale-cassa, pads, switch pedal e attacchi) in altra, e in una morbida i cavi.
Ogni rullo con custodie o rigide, o semirigide, ho solo una cistodia morbida stefy della quale me ne sbarazzerò presto. Se spendo 400 euro per un rullo, ne posso spendere altre 50 per una roadcase.Non lesino sulla sicurezza.
Bisogna pensare che l'imprevisto, il danno accidentale per conto terzi è sempre dietro l'angolo, ed è bene non farsi cogliere impreparati.
Bambini che tirano giù rullanti, fratelli che urtano col piede, tammburi che urtano lo spigolo della macchina. Tutto è possibile, ma se c'è una hard case, il rischio è ammortizzato, almeno spero.
Nulla è lasciato al caso.
Ho un ordine mentale e lo trasferisco sulle cose. Al buoi se dovessi cercare un rullo, una camicia, una cintura , la troverei.
e non dico così per vantarmi, lo dico con un misto di timore. Sono sempre stato così, fin da piccolo, coi Lego, coi vestiti, coi cd.
Lo sono con i file mp3 catalogati e sistemati con tutti i tag come dico io.
Una custodia rigida per la digitale, per l'ipod e via discorrendo.
Non so se la mia sia malattia, sindrome ossessivo-compulsiva, so solo che sono sempre stato così, addirittura per i lego da piccolo mi ero fatto fare da mio padre una specie di "serra" con legno e nylon antipolvere, e i vestiti li ho tutti imbustati nell'armadio, divisi per stagione>dimensione>colore.
Chi mi conosce sa che può venire a verificare il tutto di persona, sono davvero così.
Molti mi prendono per il culo, ma quando si tratta di acquistare, mi è capitato + volte in zona gente che veniva da me perchè sapeva come trattavo la roba batteristica, quando non c'era mercatino.
Diviene faticospo e non poco quando si acquista roba usata.
Ridurre il tutto ai minimi termini, pulire e lucidare, ecco lì ci si stanca.
A volte acquisterei solo il nuovo per non dover star lì a smontare e sistemare.
A ognuno le sue passioni, a me la cinofilia, la collezione batteristica, e la pornofilia.

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