da Furlan il dom set 11, 2011 6:36 pm
Ricordo e dolore, nulla di meno e nulla di più. E' il nostro dovere. Certo, il nostro giusto cordoglio dovrebbe essere distribuito più equamente... per fare un esempio: gli attentati dell'11 sett. hanno avuto una risonanza mondiale ENORME. Per convenzione li definiamo "gli attentati più gravi della storia", anche se in realtà ce ne sono stati ben altri più gravi. L'America 10 anni fa ha perso 2974 civili... ma il 6 agosto 1945 l'Aeronautica militare statunitense sgancia una cazzo di bomba atomica su Hiroshima: quel giorno muoiono 350.000 persone, e da quel momento ne sono morte diverse migliaia per la contaminazione a lungo termine. Tre giorni dopo, il 9 agosto, ne viene lanciata una su Nagasaki, più piccolina: altri 80.000 morti. Ricordare sempre, ma ricordare TUTTO. Ha avuto forse la giusta risonanza? Diciamocelo: per niente. Accenni sparuti alla televisione, alla radio pochissimo -io è da anni che il 6 o il 9 agosto sono attaccato a TV e radio per vedere se ne parlano il giusto. Qualcuno ora può dire: sì, ma i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki erano rivendicazioni di guerra, mentre gli avvenimenti del 9/11 sono stati meri attacchi terroristici. Questo è vero, ma mettiamo le carte in tavola: cos'è un attentato terroristico? E' una rivendicazione, alle corde. Gli Americani avevano pesantemente rotto il cazzo agli amici di merende di Al Quaida per la questione di Israele e tutto il concernente: hanno reagito così. Specularmente, gli americani hanno risposto a loro modo all'attacco giapponese di Pearl Harbour. Anche se c'è da dire questo: i bombardamenti del '45 avevano un fine prettamente persuasivo: infatti la guerra da lì a poco finì. C'era allora bisogno di sganciare l'"avvertimento" in mezzo a degli innocenti? Se l'avessero buttata in una zona disabitata, fossi stato un giapponese dell'epoca mi sarei allegramente cacato sotto lo stesso... avrei pensato: "oppolca puttana, se non la chiudiamo qui va a finile che ce la buttano pule in testa". E invece no!! Più di 400.000 morti all'impatto, senza contare le vittime successive e quelle che ancora verranno -la zona è irrimediabilmente pregna di perniciosi succhi radioattivi. Ricordare sempre; ma ricordare TUTTO.
Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.