Secondo me bisogna fare un po di ordine, il punto è questo, facile e chiaro.
Siamo sempre in cerca (me compreso) dei super rullanti delle famose case Brady, Craviotto, DW, Pearl e chi più ne ha più ne metta, spesso senza guardare quello che abbiamo qua da noi, magari dietro l'angolo o a pochi km di distanza.
Partiamo dal metallo per esempio, come riferimento abbiamo sempre il sig. Ron Dunnet, il Sig. Craviotto, Ludwig, ma, come molti di noi sanno, le ultime 2 ditte citate si sono rivolte al nostro Italianissimo Adrian Kirchler per la manifattura dei loro fusti.
Il Sig. Craviotto potrebbe rivolgersi tranquillamente a Ron Dunnet, tra l'altro sono anche ottimi amici, ho avuto modo di conoscere entrambi al Music Messe di Francoforte 2011 erano nello stesso stand, spenderebbe pure meno!
Invece preferisce la qualità, la tradizionalità e la manifattura di Adrian, che ha costruito pure il fusto del Ludwig Triumph anniversary, 10.000 $ di rullante!
Ci saranno altri produttori artigianali Italiani di strumenti in metallo che non ricordo o non conosco, non me ne vogliano..
Per quanto riguarda i legni Brady è considerato il top, basta andare sul loro sito alla voce "recordings" per vedere quanti dischi sono stati incisi con i loro set e i loro rullanti, mi sono sbalordito quando ho visto che questo elenco includeva diversi dischi fra i miei preferiti come sonorità, spesso il batterista era un'endorser Tama, Gretsch, OCDP, Pearl, ma in studio hanno usato Brady.
In Italia, anche qua in diversi lo sanno, per citarne uno abbiamo Drum Art, che produce il famoso fusto in Ulivo per Pearl fatto a doghe (stain block) proprio come i Brady. Anche una ditta mondiale come Pearl si è affidata alla manifattura Italiana, (il rullante Pearl Olive Tree commercializzato per il mercato Giapponese costa 186,900 Yen l'equivalente di 1850,oo €).
Ci sono tanti altri ottimi produttori Italiani, anche qua sul forum, come GM Bottega artigiana, PM Pastorio, Loki Stroke, in più Steppo Drum (dategli un'occhiata http://www.steppodrum.com/), Di Bernardino, Le Soprano solo per citarne solo alcuni, che costruiscono sempre con la massima passione e cura artigianale.
Ok, Brady ha questo famoso Jarrah wood, sicuramente più di uno qua nel forum ne possiede uno, non voglio mettere in discussione nulla, sia chiaro, solo che sarebbe bello ed interessante per tutti noi vedere se in effetti, facendo una prova ben accurata, quanta e quale differenza ci sia fra un Brady e uno dei sopra citati.
La questione è che è molto dura andare contro gli standard, i miti, spesso per i produttori è quasi un scoglio insormontabile mettere a paragone il loro prodotto spesso nato da poco, magari di ottima qualità ma pubblicizzato per quel che si può, con uno standard acclamato da anni, e così è per tutti i prodotti.
SFOGO:
Si sta col "culo al caldo" prendendo un prodotto mitizzato da altri, come le pecore, ma che magari non fa proprio proprio al caso nostro, senza provare, cercare, interessarsi, soprattutto sul Made In Italy, e si tratta della nostra passione!!!
azz..
FINE SFOGO
Troppo spesso guardiamo "l'erba del vicino", senza apprezzare e magari neanche prendere in considerazione quello che facciamo "noi".
E normalissimo per carità, e questo si estende un po su tutti i campi, ma mi chiedo io:
sarà ora di guardare meno la pubblicità, la marca, cosa viene usato dai "famosi", e invece scegliere e comprare un po di più con le orecchie e meno con gli occhi?
Semplicemente chiudere gli occhi, suonare ed ascoltare..
Vedo clienti qua in negozio che comprano il marchio, non lo strumento in se e per se, per quello che è, per quello che vale e quello che "fa".
Spesso lo provano a malapena dandogli 2 colpi, oppure lo provano senza neanche accordarlo, e mi dicono "mah.. sinceramente non mi convince molto".
Alla fine gli Americani guardano noi quanto noi guardiamo loro.. Ho fatto di recente viaggio in giro per l'America e ne ho avuto la conferma.. provate a cercare un UFIP per esempio, ve lo fanno pagare na cifra, ammesso che lo troviate!
Loro sono degli ottimi produttori di strumenti, usiamo i loro strumenti perché si, la qualità c'è è indiscutibile, ma credo anche perché i miti storici Buddy Rich, Gene Krupa, Tony Williams ecc. che tutti ricordiamo con piacere, suonavano Gretsch, Slingerland, Ludwig, Rogers, hanno reso famosa l'America per i suoi talenti musicali e di conseguenza per i loro strumenti.
Ma ricordiamoci, non ci siamo e non possiamo fermarci li, il mondo va avanti!
Se vogliamo valorizzare i nostri prodotti e portare ad un livello superiore la nostra manifattura tutto parte da noi che siamo gli acquirenti e i consumatori.. io sto iniziando..
Ok, voi direte ma me li dai tu 800/1000 € per comprare un rullante?
Beh certo non sono pochi, ma non sarà meglio averne uno ma BUONO?!
Che sicuramente riuscirà a coprire tutte le nostre esigenze magari semplicemente cambiando l'accordatura, la pelle o la cordiera.
Vorrei fare un appunto giusto sulla cordiera, è la parte che contraddistingue il rullante rispetto agli altri tamburi del set, ha una importanza che troppo spesso viene sottovalutata.. proviamone diversi tipi, 15/20/30/42 fili, acciaio, bronzo, ottone, ed il nostro rullante cambierà le sue sfumature ogni volta.
Fate il conto di quanto avete speso in rullanti fino ad ora, la maggior parte di noi questa cifra la supera tranquillamente.. (io la triplico forse..)







