Hahahahahahaha nonna
Ha detto benissimo perandrea, esistono un sacco di canzoni che sembrano facili tecnicamente ma richiedono timing e portamento di un certo genere, non certamente banali.
La crazy train in questione non è tecnicamente insuperabile, ma va suonata estremamente "in avanti", sempre a tempo ovviamente, ma parlo di intenzione, e solo così si ottiene qualcosa di buono.
Ritengo che in generale sia sempre importante analizzare l'approccio sul tempo dei brani che si vanno a riproporre, perchè è quello che alla fine fa rendere bene quello che si fa.
Esempi simili a Crazy Train come intenzione si trovano a bizzeffe nell'hard rock d'annata.
Discorso opposto ho riscontrato invece su alcuni brani a BPM più lenti, come ad esempio It's only love (B.Adams\TIna Turner) o You can leave your hat on (Cocker), dove rendi bene il brano stando "seduto" sul beat (e non significa ASSOLUTAMENTE rallentare). Nello specifico un grande effetto su questi pezzi lo ottieni "ritardando" impercettibilmente il rullante sul 2 e sul 4, in modo da creare un'effetto "trascinato", non saprei bene come spiegarlo diversamente...
Nel mezzo brani di tiro puro (a proposito la prima cosa che mi viene in mente è una You shook me all night long degli AC DC) dove invece la forza arriva proprio dallo stare esattamente sul beat, creando muro di suono con gli altri colleghi di band.
Ripeto, massima attenzione al fatto che tutto questo discorso non vuol dire rallentare o accellerare, i BPM restano quelli, si parla solo ed esclusivamente di intenzione!!!