pietrodrum ha scritto:Scusate, ma certi commenti trasudano davvero tutta la decadente arroganza della nostra società.
Davvero c'è qualcuno che pensa di essere l'unico furbo, che quei ragazzi russi non sappiano cosa li attende, che non vorrebbero evitarlo?
Allora pensate alla condizione di chi vede i suoi amici ridursi così e sapere che, da lì a poco, anche lui finirà così. Che stupido vero? Basterebbe smettesse! Ma certo, noi tutti intelligenti, gli altri cretini: e quello che hanno se lo meritano.
Ma non vi rendete conto che state guardando una realtà completamente diversa da quella che invece usate per giudicare? Forse, dico forse, è per questo che bisognerebbe evitare di giudicare in modo assoluto ciò che non si conosce.
Ovviamente tutto avrò avuto un inizio e all'inzio "avrebbero potuto" evitare di finire in certi tunnel. E' chiaro, è una scelta.
Un po' come quella di essere nati in un paese in decadenza, di essere stati usati e poi buttati da un capitalismo su basi ex-sovietiche, di trovarsi in un paese che vive su miti occidentali ma senza l'opulenza che abbiamo qua noi.
Ditemi se non è da ignoranti e presupponenti accostare questa situazione a quella dei ragazzini viziati di merda, mutini di BMW e Audi, che il venerdì e il sabato se la spassano nelle disco, s'impappano di qualsiasi cosa e poi sfrecciano e schiacciano sulle strade qualsiasi cosa gli capiti a tiro.
Questi vanno appesi, loro e i loro genitori.
Perchè QUA in Italia ci sono le possibilità. C'è la famiglia, l'opulenza, la cultura e la società. Chiaro che sto parlando di condizioni medie, ma sono quelle che vivono quei mantenuti fancazzisti di cui sopra.
Ma forse, i bambini che vengono drogati in Congo per entrare nei villaggi a trucidare le persone, o i ragazzi cinesi che diventano dipendenti dai farmaci che devono essere usati per curarli dagli effetti dei gas - proibiti dalle commissioni internazionali - che la polizia usa su di loro nelle manifestazioni, o gli alcolizzati indiani (il problema esiste ancora, anche se ovviamente nessuno ne parla), strappati alla loro terra, la loro vita e trucidato il loro popolo...
Certo, tutte scelte.
Che noi, nonostante la cultura i mezzi, l'informazione, non capiamo.
Però siamo subito pronti a criticare chi, a differenza di noi senza mezzi, senza informazione, magari senza famiglia e con una società che VUOLE mantenere certe problematiche, bè cavolo, anche loro non capiscono.
La nostra droga è il Grande Fratello, la macchina pulita e sfrecciante, il vestito firmato, l'egoismo. La nostra droga è pensare che tutto sia dovuto, che solo noi sappiamo, che noi siamo sfortunati se le cose vanno male, mentre gli altri se lo meritano.
La nostra droga è lo smettere di pensare, di leggere, di ragionare; la nostra droga è non saper ascoltare.
Applauso gigantesco!










