Alla fine, in pratica, che si può fare se non provare? I cosnigli sono preziosi e chi già possiede ed ha suonato una DW può aiutare molto il nostro eroe
Alcuni lo fanno eh, ma son pochi...













*Davide* ha scritto:non sono d'accordo sul definire DW totalmente custom.
Fino ad ora di TOTALMENTE custom ho visto solo Pearl Masterworks. Non mi pare che DW ti faccia scegliere legni diversi o combinazioni di legni diversi. Idem per le finiture o la possibilità di scelta tra die cast o tripla flangia.
DW ti da la possibilità di scegliere tra alcune possibili opzioni che prevede la sua lavorazione, ma definirla TOTALMENTE custom ci passa ancora molto.
Non mi pacre di aver mai visto una Dw con la cassa in mogano africano con lo strato interno di acero (esempio a caso) tom in betulla e timpano in corbonply...






dreammusic ha scritto:...una ferrari ha 4 ruote come la vecchia 127,ma costo e ricerca tecnologica son diversi


matteo t ha scritto:Poi ci sono altri, che non sono e saranno mai professionisti, che amano la musica, e amano la batteria, come strumento e come oggetto in se.




matteo t ha scritto:a parte l'ipocrisia lampante che c'è...perchè tutti a dire cazzi e mazzi e poi davvero a prendersi l'iphone per chiamare la ragazza o la mamma![]()
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io penso questo:
spendere tanto?
spendere poco?
Io credo che se uno vuole una cosa, e non leva nulla a chi dipende da lui( figli, moglie, il cane) e ama sta cosa, lo debba fare. C'è chi viaggia, chi cambia arredamento ogni 6 mesi.
Non vedo il problema se si lavora, si ama un set da 5000 euro (oggi come oggi facilissimo spenderli in un set). Ci si fa il culo, si rinuncia a certe cose e si prende ciò che si ama.
per me i soldi sono solo soldi....non ha senso spendere la metà e dopo 6 mesi spendere il doppio perchè non soddisfatti.
Se vuoi quella cosa...quanto costa costa pigliatela.
C'è chi suona e basta la batteria, e lo vedo. Vedo persone che studiano, si fanno un mazzo tanto 8 ore sul set (a volte anche 10), se ne sbattono del piatto figo o di pulire il set, o tenerlo bene, qualsiasi cosa hanno sotto al culo va bene, accordano e suonano.
E molto spesso NON SANNO NEMMENO COSA STANNO SUONANDO,o di che legno è il proprio set.
Poi ci sono altri, che non sono e saranno mai professionisti, che amano la musica, e amano la batteria, come strumento e come oggetto in se.
Il che sarebbe triste se ci si dimenticasse della musica.
C'è chi ha cura del proprio strumento, lo pulisce, lo suona, lo tratta anche meglio di come si dovrebbe trattare una serie di fusti verniciati, e si informa su cosa ha, su tutti i minimi dettagli storici e/o strutturali dello strumento. Sa, in pratica, quante venature ha il tom da 12 e anche il nome dell'artigiano che ha firmato la targhetta interna del fusto da 16.
MA COSA C'È DI MALE AD APPARTENERE AD UNA O L'ALTRA(o mille intermedie) CATEGORIA???????
è LEGITTIMO sia suonare e basta, sia interessarsi alla batteria nei suoi + minuziosi dettagli.
E sapete poi cos'è il massimo dell'ipocrisia e della vergogna (si perchè uno per me si dovrebbe vergognare a fare ste cose)????
Il dire "ma che cazzo pulisci", ma "suona e basta" "pensa a suonare" "gli strumenti vanno maltrattati" bla bla bla e poi quando devon comprare, tutti a ricercare LA PERFEZIONE NON STRUTTURALE, MA ESTETICA.
Sta gente temeraria e coraggiosa, suonatori come non se ne vedevano da tempi immemori, li vedi a contare i graffi in 5 cm quadrati di fusto. O a trattare di 5 euro per i 5 puntini di ossido sul piatto.
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