


Ovviamente prove scientifiche che mi consentono di quantificarlo non le ho
Poi credete quello che volete, qua vi spiego che la mia tesi è supportata scientificamente
E ne sono abbastanza convinto perchè non riesco io a metterla in discussione, e perchè non c'è stato un commento su 8 pagine di post che sia riuscito a farmi riflettere sulla mia ipotesi.
quando si inizia a fare ricerca la prima cosa che ci viene insegnata è di mettere sempre tutto in discussione, anche le cose consolidate nel tempo, persino e soprattutto le nostre stesse idee.
Una chitarra elettrica se non amplificata non suona.

Ma se il fusto vibra, chi o cosa può impedire che il fusto abbia una SUA frequenza di oscillazione e produca una SUA forma d'onda?


andreaxdrum ha scritto:
Sono due cose completamene diverse. Dunque non vedo l'incoerenza.
Ce lo vediamo noi.. ti contraddici palesemente.. nonostante tu scriva in rosso.andreaxdrum ha scritto:
Qui non ci fai una bella figura, perchè pur di far finta di non capire il senso delle parole, fai delle affermazioni di livello veramente basso. Come tutti sappiano ciò che dici è vero. Allora di al tuo chitarrista al prossimo concerto di suonare con l'amplificatore spento. Tanto la chitarra suona uguale. Oppure la prossima volta che ti capita di prendere una chitarra per suonare canzoni da spiaggia, porta l'elettrica tanto suona abbastanza "forte" da sovrestare le voci.
Ti farei notare che era questo che pietro voleva dire, forse ti sei un pò perso nella foga di essere un guerriero solo contro il mondo..andreaxdrum ha scritto:Non è con un atteggiamento di questo tipo che mi metti in difficoltà, e tanto meno non capisco l'esigenza di trovare pretesti per mettermi in difficoltà. Anche perchè a questo gioco con me perdi.


andreaxdrum ha scritto:Di a pietro allora di provare a colpire la pelle e avvicinare l'orecchio al fusto, magari gli parla.






pietrodrum ha scritto: Sebbene già Archimede seppe dare forma matematica al suono, con la sua famosa teoria delle armoniche, e Bach ce ne diede una pregevole forma pratica, con il suo "Clavicembalo Ben Temperato" - che, per la cronaca, segnò il passaggio quasi obbligato dal sistema di accordatura a Temperamento Equabile, che persiste ancora per alcuni strumenti a fiato, a quello che usiamo oggi


andreaxdrum ha scritto:per Pippo:
devi scusarmi, ho cambiato nick ma sono sul forum da un pezzo
edmondo ha scritto:Ah, ma qui tutti dottori, ingegneri e scienziati: Batteristi nulla???????![]()
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Il "ben temperato" di Bach si basa sul temperamento equabile, cioè la suddivisione dell'ottava in 12 semitoni ed è quello che usiamo noi ancora oggi. Nel post dici il contrario, ma credo sia stata una svista, probabilmente intendevi inequabile

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