In più, il B.J. Zampa che citavo nell'altro topic, ex batterista di Dokken e Malmsteen tra gli altri, con cui ho condiviso il palco un paio di volte, usa come principali 2 crash da 18" paiste 2002, stessa serie e stesso peso (sulla carta), identici a vedersi, che però alla bacchetta, pur molto simili, hanno quella minima differenza che fa si che stiano bene insieme e non risultino del tutto uguali.
Oltre a 2 crash da 20", sempre 2002 e sempre identici, per cui vale la stessa cosa, e 2 novo china da 20, uguali. A volte sui china varia, e mette un novo china 20" da un lato e un classico china type (sempre 20) dall'altro.
Questo per dire che nemmeno i piatti di produzione automatizzata suonano perfettamente identici, figuriamoci se si parla di hand made o hand hammered.
Ok, le caratteristiche timbriche di base saranno quelle, più o meno stai in zona, ma qualche minimo dettaglio c'è..
E' più una questione, come dice il sempre ottimo perandrea, di buon gusto nell'accostamento, che non necessariamente vuol dire piatti costruttivamente parlando "parenti" o "vicini".
Per dire, io uso spesso un set nel quale ho trovato la pace dei sensi con HH e ride in B8, con 2002 heavy BL (grazie perandrea!

) e paiste dimensions medium ride 20", che si sposano perfettamente, seppur totalmente diversi per caratteristiche e addirittura per lega, con degli ottimi Murat diril Luminous thin customizzati (B20) che uso come crash. In questo modo ho il tagliente e il cristallo, con ping e definizione di bacchetta estrema sui piatti per "tenere il tempo", in modo che risulta tutto ultrabrillante, e quel pelo di corpo in più (già così quasi al limite del troppo scuro per mio gusto, nonostante siano luminous e thin) sui crash in maniera da completare lo spettro... Funziona!
