La scelta del piatto dunque sembrerebbe essere puramente soggettiva e non vincolata da nulla se non dal nostro gusto.
Da poco ho scoperto che non è così.
Ho sempre dedicato molto tempo al suono che un piatto fa di per se, trascurando che, per quanto costoso e di marca rinomata sia, può risultare stonato all'interno del nostro set.
Su un sito ho letto:
E importante rilevare a questo punto che un piatto non deve avere una nota definita (Do, Re, Fa diesis, ecc.), ma deve emettere semplicemente un suono dominante, se un piatto emette una singola nota, non è un buon piatto. perchè una nota precisa può risultare stonata rispetto alla tonalità del brano musicale in esecuzione.
Un buon piatto non deve mai stonare rispetto a qualsivoglia nota o accordo.
Questo forse è un problema che risolviamo "gratis" con l'acquisto di un buon piatto, mentre invece far si che un piatto non risulti stonato affiancandolo ad un altro (ad esempio due crash) è qualcosa che dobbiamo mettere in conto prima di un acquisto.
Questo problema mi è stato fatto notare da un mio amico batterista quando dimenticandosi i suoi piatti a casa prima di un concerto insieme (si, anche io non concepisco come si possano dimenticare i piatti a casa...boh
Voi cosa ne pensate?








