da sergio978 il mar mag 22, 2012 9:16 am
Beh nello studio, secondo me, il metronomo ci va sempre, soprattutto quando lavori su sticking, rudimenti e cose del genere..
Per il resto, io ho notato grandi miglioramenti personali ad usarlo anche live senza problemi, ma con un occhio a non arrivare MAI nella situazione potenziale in cui sei cagato se non ce l'hai.
Io lo tengo sempre per comodità e lo uso come ausilio alla performance, l'importante è che non perdi d'occhio musicalità, groove e scioltezza. Io mi rendo conto di essere perfettamente a click semplicemente quano NON lo sento, perchè coperto perfettamente dalla batteria. Se lo sento, significa che, almeno un minimo, sto "flammando".
Poi ripeto, con un gruppo lo uso sempre, con l'altro mai, però devo dire che a usarlo costantemente ormai da un paio d'anni nel suonare con gli altri (prima lo tenevo solo per studiare), ho notato comunque un certo miglioramento sul mio timing generale, soprattutto per quanto riguarda i rientri dai fill..
"Io me ne strabatto il cazzo" (cit.)
Yamaha RC9000 (1997) BD 20x16;TT 8x8, 10x9, 12x11, 14x12
Tamburo Opera (1999) BD 18x16, TT 8x7, 10x8; FT 13x13, 14x14
Pearl Export (1991) BD 22x16; TT 8x8, 10x9, 12x11, 13x12; FT 16x16
Pearl World Series BD 22x16; BD 22x16, TT 10x10; TT 12x11; TT 13x12; TT 14x12; FT 16x16; FT 18x16
Membro della Artigianalissima congrega dei rullatori Treno Drums