Quindi presto detto, non sono ancora riuscito a togliermela del tutto dalla testa.
Torniamo indietro a quando vi ho "lasciati" per staccare un po', sono partito per il Veneto, ottima scusa per tornare a frequentare i poligoni di tiro e staccare un po' con i pensieri, durante questa mia permanenza, una mia compagna di scuola (non di classe) si fa sentire telefonicamente, parlando con lei inizio a capire che posso ricominciare, per quanto spesso l' argomento principale dei nostri discorsi fosse lei. Insomma inizio a star meglio, con i miei alti e bassi, finchè a pochi giorni dall' inizio di scuola litigo con questa ragazza nuova, il ragazzo suo ha scoperto i messaggi, ha iniziato a fare scenate e guardacaso il nostro rapporto non gli andava bene (toh, un dejavù). Insomma chiariamo le cose e ci vediamo a scuola, abbracci e baci come se niente fosse, insomma per quanto il fantasma di quella disgraziata fosse presente, era sotto controllo.
La situazione precipita la settimana scorsa. Ho comprato recentemente uno smartphone, uscito difettoso di fabbrica (la mia solita fortuna fantozziana) mi reco in negozio per farlo riparare. Esco dal negozio, entro in macchina, guardo a destra... indovinate chi c'era...il fantasma della stronza mi si rimaterializza davanti (la prima ragazza, la causa di tutti i miei problemi), lei tranquilla,seduta su un muretto a 10 metri da me con le amiche, mi vede, si vergogna e per l' imbarazzo scoppia a ridere, io mi volto con questa (

) espressione mentre lei continua a ridere e si sporgeva per guardarmi, volto l' angolo con la macchina e me ne vado, non potete immaginare l' angoscia. Tutte le cose che avevo scordato si rimaterializzano, le parole che ci dicevamo, i colpi di malinconia e il male che mi ha fatto, tutto torna reale, palpabile, come se non fosse mai andato via.
Torno a casa con le lacrime agli occhi, chiamo quella mia compagna per raccontarle ciò che mi è successo, lei mi risponde male, inizia a darmi del fissato, mi addossa tutte le colpe con la scusa della "verità difficile da digerire", mi incazzo e le rispondo, lei si incazza pure, mi dice "non sai vivere e non fai vivere gli altri, lei (la prima) è andata via per questo e io non voglio ridurmi come lei", insomma, la mazzata più pesante di tutte..
La rivedo a scuola, rappacifichiamo ma lei sostiene che la verità sia questa, per quanto male faccia (mi bastava che usasse un po' di tatto, maremma maiala) e che devo rassegnarmi.
Insomma in tutta franchezza non capisco più niente. Confido solo negli amici che mi sono rimasti, ma rapporti con bambinette basta!!
Passano due giorni, la rivedo a scuola (la mia compagna, la stronza non l' ho più vista), inizia a dirmi che non so accettare le verità, che lei la pensa così (dico io, il tatto dove sta?meno male che avevo bisogno solo di un po' di conforto) alla fine si calma, mi abbraccia e dice "ok basta" ... insomma, non ci capisco più niente..