ugly beauty ha scritto:per quanto riguarda T. Williams...maestoso e sovrano dal 1964 al 1969 poi pian piano il nulla..nulla artistico s'intende non batteristico...so che e' una frase fatta ma purtroppo corrisponde alla realta'..... la magia creata dal quintetto storico di Miles (2) e' frutto in primis di quel particolarissimo motore ritmico di nome Tony.
Ugly, hai tutto il mio rispetto come batterista e come jazzofilo, per?...
TONY WILLIAMS POST '69 E' IL NULLA ARTISTICO??? DISSENTO ASSOLUTAMENTE!!!
Ho sentito fin troppi "puristi" che volta per volta "salvavano" il jazz fino ad una certa epoca, e da l? in poi vedevano "la catastrofe"... L'hanno fatto e lo fanno anche con singoli musicisti, l'esempio maggiore ? nientemeno che JOHN COLTRANE (c'? chi lo "salva" fino al primo periodo e poi lo butta, chi lo incensa fino ad "A Love Supreme" e poi ? uno schifo - la parte "free" - ...).
Stesso destino per Tony Williams, che come Coltrane (e come Miles) ? sempre andato avanti e non si ? fatto influenzare dai conservatori spaventati.
Solitamente chi "salva" fino ad un certo punto e "butta" da quel punto in poi non ha una reale conoscenza di quel che "butta", e lo fa per pregiudizio (per paura). Tutti hanno i soliti (fantastici) dischi di Miles con Tony alla batteria, ma li hanno perch? sono di Miles, e non ci vuole nessun coraggio a dire "mi piace Miles", non si offende nessuno. Ma quanti dei "critici" di Tony post-Miles hanno pi? di uno o due dischi su cui esercitare il proprio giudizio?
A parte il fatto che Tony ? rimasto sempre uno dei pi? grandi ACCOMPAGNATORI che si siano mai sentiti, indipendentemente dall'epoca; ma poi qui si dimentica che da met? anni '80 ha guidato un suo quintetto che incideva e suonava TUTTI PEZZI SUOI. Questo perch? il buon Tony-"nulla artistico" a fine anni '70 anzich? sedersi sugli allori e continuare a fare il comprimario di lusso si ? rimboccato le maniche e si ? messo a studiare armonia e composizione (quanti di noi/voi batteristi l'hanno fatto?) perch? sentiva di non essere completo come musicista (LUI!!!).
Ho setacciato ebay in lungo e in largo in questi anni, ed ora ho praticamente TUTTO quello che ha inciso Tony Williams, sia a suo nome che con un gran numero di leader di varia provenienza. Non butto via un solo brano. La musicalit?, il genio, traspare in tutti, anche da un solo colpo di piatto.
Speravo che almeno la morte di Tony Williams gli aprisse finalmente le porte della considerazione (postuma, come ? accaduto troppe volte per troppe persone), e all'inizio qualcosa si era visto, grandissimi batteristi avevano "ammesso" di avere in Tony la prima fonte di ispirazione (mentre quando era vivo si vergognavano di farlo, evidentemente per paura dei "puristi" che infestano la categoria influente dei critici). Ma ora tutto sta tornando sotto terra. Da chi credete che vengano Colaiuta, Bozzio, Steve Smith, Gary Husband? Tutti abissalmente inferiori all'originale, e tutti stra-osannati come dei campioni, dei capostipiti...
Cercatevi DAVVERO i dischi post '69 di/con Tony, quando ne avrete racimolati almeno 15 o 20 fatemi sapere le vostre impressioni. Quando ne avrete 30 o 40 ne parleremo serenamente.
NON ABBIATE PAURA.
(troppo enfatico?)