Minchia raffa, ma gliela scritta te "uomini soli" ai Pooh?!
A parte le battute, il tuo ragionamento secondo me è errato su una definizione iniziale che pregiudica poi tutto.
Ogni persona è sì sola e sono concorde che debba diventare autosufficiente e poter vivere in serenità la sua condizione di "uno".
La grande differenza tra quello che penso io e dici tu è che in realtà non esiste che due esseri diventino uno. Una mezza mela che trova l'altra metà per tornare ad essere una mela completa... sono frasi da cioccolatini e sono completamente errate.
Il presupposto di essere "a metà" è una cazzata, nel senso che possiamo avere delle mancanze (affettive in special modo) ma siamo completi, anzi, a volte abbiamo anche più cose di quante ce ne servirebbe, vedi un pacco di difetti di cui faremmo tanto a meno.
Io affermo che quando due persone si incontrano e intraprendono una relazione l'equazione non è 1/2+1/2=1 ma 1+1=infinito!
Due adulti fatti e rifiniti, ben consapevoli di loro stessi, quando si trovano diventano molto di più di 2 e posso dare un risultato infinito di opzioni e scelte di vita insieme.
Il pensiero del 1/2 uomo o donna che si trovano è fallimentare, perchè per dare un risultato "intero" vuol dire che uno solo di loro non basta e questo non è vero visto la tesi iniziali di essere unici e completi. Un rapporto pensato in questa logica sarà sempre deficitario perchè ci aspetteremo che il partner colmi le lacune dell'altro e sta cosa non è affatto automatica ne scontata anche se i due sono animati dal più grande amore che c'è.
Ecco perchè seguendo invece la mia teoria una coppia ha una solidità diversa, ciò è dato dal fatto di essere autosufficienti ma collaborare in una relazione per vivere insieme le cose con una pienezza diversa.
A quel punto è più difficile vacillare essendo capaci di sopportare in autonomia i pesi che la vita ti può scagliare addoso.
Inoltre in questa mia ottica l'arrivo dei figli non fà altro che aumtare il risultato dell'equasione, mentre in una coppia "tipo mela" (per dargli una definizione) un figlio destabilizza maggiormente un equilibrio precario perchè un singolo genitore non è capace di gestire se stesso, figuriamoci aver a che fare con il consorte e un figlio... difficile!