uppo per aprire una piccola discussione, se vi fa piacere.
Un collega mi ha postato questo articolo
http://costanzamiriano.com/2013/01/21/p ... -e-lavoro/
sapendo che il mio collega ci teneva ad un mio parere, l'ho letto, rimanendo un pò perplesso.
L'autrice, pur condividendo alcune visioni, mi da l'impressione di inquadrare la visione della famiglia su schemi preordinati che, a mio modesto parere, non sono cose che possono essere adeguate a qualsiasi persona.
Il padre è la regola, può mancare da casa anche 12 ore, a me può anche andar bene, ma da qui a valutare come aspetto negativo il fatto che un padre cambi pannolini e spinga la carrozzina, ecco, questo non mi va.
Do subito la spiegazione, nelle famiglie di adesso, molte coppie non sono supportate da genitori, strutture, tate, ecc ecc, ci si deve, dunque, arrangiare.
Io e mia moglie non abbiamo grossi aiuti e, dopo la nascita di due figli a breve distanza l'uno dall'altro, prima di questi ne perdemmo uno al quarto mese di gravidanza, io ho preteso di aiutare il più possibile mia moglie, cambiando pannolini, girando con la carrozzina, aiutando nelle pulizie.
Quanto inquadrato dalla giornalista, allora, io sarei un cattivo esempio di padre.
La cosa mi lascia perplesso, ho avuto la fortuna di conoscere molti paesi e molte persone che in questi luoghi vivono, beh, ho visto famiglie dove i padri facevano moltissimo ed i figli li ho visti sereni e con delle regole.
Posso capire che il ruolo di mamma e papà debbano dare regola e sostegno ma non mi piace che le cose siano suddivise, mi sa di imposizione che non ha nessuna connessione con la realtà.