Quello che non riesco a spiegarti, a quanto pare, è che se tu fai leggi dove dichiari nuovi diritti ecc.. che migliorano, su carta, la situazione di molte minoranze (siano donne, bambini, animali ecc...), tutto questo non cambia minimamente la natura umana.
Gli uomini sono sempre gli stessi di prima, hanno solo più leggi da rispettare.
Prima c'era la religione a gestire la vita delle persone sia nel credo che nella società civile (lo si può ritrovare anche ai nostri tempi nei paesi islamici dove vice la sharia), oggi invece ci sono le costituzioni e gli statuti... sono solo "mezzi", non cambiano invece il modo di pensare e desiderare intimo degli esseri umani.
La tecnologia poi è una grandissima cosa, si vive meglio e più a lungo grazie al progresso tecnologico, ma in realtà le persone non sono più felici se hanno un ipod in mano... o sbaglio?
E' nel materialismo la vera felicità delle persone? Oppure sta nel coltivare della sane relazione tra persone e crescere nella consapevolezza di noi stessi (questo può coincidere nel credente con un cammino di fede)?
La chiesa ha il dovere di custodire i fedeli nella fede, nel dare esempi che siano d'ispirazione per il popolo dei credenti. Poi ci sono orrori che ogni tanto, troppo spesso, escono fuori, ma come dicevo è fatta di uomini con le loro debolezze. Inoltre deve tornare a prendere esempio della vita dei santi e di chi ha vissuto nel sentiero tracciato da gesù che si trova scritto nei vangeli.
Bisogna augurarci che le persone che oggi possono far la differenza dentro al clero prendano forza per potere agire nel nome della religione che professano.
PS. parlare della bibbia e dei vangeli è complesso, meglio non metterli nel mezzo con esempi specifici che non sono facili, ne da spiegare e ne da capire, se c'è diffenza tra il livello culturale di chi parla e chi ascolta o viceversa.
