Eccomi qua, illustre rappresentante della categoria più infame.
Ebbene si, lo ammetto: ho un locale
Nel mio locale si suona, ovviamente, e si suona pure parecchio. Diciamo che si fanno in media almeno 4 serate a settimana. E' possibile che il mio locale sia una rarità? E' possibile. E lo è perché, da musicista, mi schifo a far suonare le tribute band. Per carità: ognuno suoni pure quel che gli pare, ci mancherebbe altro. Pure io, se faccio una serata con gli amici (una volta ogni mille giorni, tipo) cosa devo suonare? Improvviso tutta la sera? No, suono cover. Però, nel mio locale di cover e/o tributi non ne faccio (salvo qualche rara eccezione, per motivi artistici o speciali: leggi "riarrangiamenti particolari" oppure "amicizia personale").
Da me si suona solo se hai un progetto tuo, originale, che vuoi proporre. E' un rischio enorme da un punto di vista gestionale, eppure alla lunga, ha pagato. Adesso mi permetto di avere band da mezzo mondo (a proposito: sarà banale ma gli americani ci mangiano in testa) e ho la sala che è spesso abbastanza piena da farmi chiudere relativamente sereno.
Non sono bravo io: ho il locale perfetto.
Però ci sono alcuni però.
Il primo, il peggiore: è vero che si dovrebbe dare un minimo sindacale alle band. Giusto e corretto. PECCATO però che le band dovrebbero rilasciare regolare fattura perché altrimenti io ci smeno una barca di soldi dato che non li posso dedurre come spese sostenute per la gestione dello spazio. Ho incontrato pochissimi musicisti che avessero regolare partita iva (e tutti professionisti di un certo nome) e quasi nessuno di loro aveva interesse ad emetterla la famosa fattura. Quindi? Per me, gestione, pagare 300 euro una band significa: incassarne almeno 700 solo per andare in pareggio (banale: incasso non è uguale a guadagno) e aver "ripagato" il lavoro dei musicisti. Solo da quale momento in poi il mio incasso si tradurrà in utile. Vi assicuro che per incassare 700 euro ci vuole un sacco di tempo e un sacco di gente (se si hanno prezzi onesti, sia chiaro). In più, il compenso dei musicisti è pagato in nero, quindi su quel nero io ci pago comunque le tasse, a meno di non acer incassato anche io tutto in nero. Con un bel rischio che, onestamente, non mi piace correre.
Punto secondo, altrettanto spinoso. Quanto vale il tuo lavoro? E' brutto da dire ma è come per i calciatori: maggiore è il tuo "valore aggiunto" e maggiore sarà il tuo "prezzo", non so se mi spiego. Una band che mi fa 200 ingressi è per me molto più preziosa di una che me ne fa 20, è elementare. Allora se io pago 300 euro la band che fa 20... dovrei pagare 3000 quella che fa dieci volte tanto? Ahimé, sarebbe bello ma non scherziamo.
Ci sono band che fanno sul serio 'sti numeri e non sono "amici" ma gente che paga un biglietto.
Ah già, non l'ho detto: io le band non le pago. Dato che ho una sala dedicata solo ai concerti, lascio che la band (o gli organizzatori) facciano un biglietto di ingresso il cui ricavato è totalmente loro.
Sono venute 30 persone a 5 euro l'una? Benissimo: 150 euro in saccoccia (alla band). Ne sono venute 100? Molto benissimo, sono 500 euro. Hai fatto 200 ingressi a 10 euro? Il conto è notevole! Per fare 200 ingressi ad un tuo live però devi suonare tanto a lungo e tanto bene. Da qualche parte devi iniziare, se dopo dieci anni che suoni ai tuoi live ci sono ancora 15 amici... forse non è la strada giusta.
Io, di mio, metto a disposizione delle band: l'impianto PA, monitor, microfoni, fonico, camerino e - naturalmente - bevute. Alle volte anche la cena (non sempre ma non per cattiva volontà, solo per questioni di organizzazione del locale). La promozione io la faccio come tutti: mailing list, locandine, facebook e compagnia cantante.
Però confermo che la gente si è fatta molto minchiona: difficilissimo portare persone ad ascoltare musica, tant'è che la maggior parte di quelli che vedo ai live sono musicisti a loro volta. A meno che non siano band di un certo nome (parlo di circuiti underground, ovviamente).
Poi c'è la SIAE ma quello è un capitolo che voglio dimenticare, non vi racconto nemmeno quanto costa un live (a voler fare le cose secondo tutte le regole).
Quindi confermo tutto: i gestori sono delle teste di cazzo, di solito non sanno un cappio di musica e guardano al conto finale della serata. Però da gestore aggiungo: purtroppo non hanno tutti i torti.