Il problema è che non sai come suona fino a che non la provi, in teoria hanno scoperto l' uovo di colombo, come pure in casa pearl con reference e masterwork, però all' atto pratico specialmente la tama b/b mi chiedo come suono?
Anche perchè la bubinga al 100% ad alcuni ha fatto cagare, nel senso che le essenze così esotiche e dure alla fine non si usano tanto per fare strumenti e non solo per una questioni di costi dei materiali e basta.
Si usano legni che sono molto comuni in alcune zone e relativamente cari, se pensi che uno stradivari era fatto di abete

, certo non un'abete qualsiasi ne un liutaio qualsiasi.
In generale per cui direi che se vuoi farti una cultura ok, ma se pensi di passare a strumenti di essenze così esotiche, prima prova tutto quello che di "umano" è reperibile sul mercato distribuito da marchi internazionali come Tama, Pearl ecc.. poi se poi prova ste batterie particolari e vedi un pò il da farsi.
PS: a mio parere se avessi soldi da spendere in abbondanza comprerei senza battere ciglio una mastrwork o un dw o una soprano o una ds megacustomizzata con le palle invecie di impelagarmi in costosissime e forse inutili spese.

Pearl MMX Black Mist,Tama silvestar metro jam,hardware pearl,tama,yamaha,tamburo - Ufip Class,Rough,Bionic,Ritmo & Sabian HH,AA & Meinl Classic & Turkish Classic Cymbals
Membro della Somma Alleanza della Sweet Old Pheega "Batterista non pipparolo", Senatore de labatteria.it
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