Diciamo che quelli fusi hanno un procedimento simile a quello della costruzione delle campane, non per niente sono chiamati anche "bell brass" o "bell bronze".
Il costo è giustificato oltre alla lavorazione complessa anche al maggior scarto dovuto a fusioni imperfette o soffiature che portano alla distruzione del fusto e rifacimento della colata.
Il suono è molto particolare, simile a quello di una campana, un volume che non ha eguali ed un suono pieno di medie ed alte frequenze. per questo motivo, oltre al costo è meno popolare di rullanti più diffusi ed apprezzati ma meno pregiati come lavorazione, come i Ludwig che sono ottenuti da tubo estruso o i Dunnet o l' Ahead in mio possesso e la maggior parte dei fusti metallici di fascia medio-bassa che son ottenuti da lamiera rollata e saldata.
Per quel che riguarda la mia esperienza, da possessore prima di rullante Manu Katckè 1^ serie che si rifà al Ludwig come filosofia costruttiva ed attualmente di Ahead Black on Brass con lamiera di 1 mm saldata, non ho notato differenze sostanziali, anzi, messi a confronto diretto quando li avevo entrambi, ossia stessa accordatura, stesse pelli e stesso esecutore mi è piaciuto molto di più il secondo, anche se non è detto che questo sia dovuto necessariamente al tipo di fusto piuttosto che alle meccaniche montate.
Alla fine anche per me, al di là delle filosofie costruttive o marchi a cui siamo affezionati è sempre meglio lasciare all' orecchio il giudizio finale.
Buon rullo a tutti !

" La cosa migliore della musica non sta nelle note " G. Mahler
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Ammesso e non concesso che tutti gli strumenti professionali suonano bene, il resto è solo questione di gusti e manico.
Ho sentito pessimi strumenti suonare bene in buone mani, ma mai ottimi strumenti fare altrettanto con musicisti mediocri
