da sergio978 il lun dic 02, 2013 12:10 pm
Intanto si scrive Ad Hoc, lasciamo perdere i latinismi se sconosciuti.
Sinceramente, vorrei vedere se un giorno il tuo datore di lavoro venisse da te e ti dicesse "guarda, ho fatto un paio di conti e ho visto che tra affitto, bollette e spesa puoi vivere tranquillamente con 700 euro al mese, di conseguenza quei 4-500 euro al mese che prendi in più me li tengo io, tanto non ti servono."
Ma che discorso sarebbe? Anche se avessi un paio di milioni (di euro) in banca e arrivasse un pirla qualsiasi che se ne frega anche solo qualche centinaio che sono MIEI e regolarmente guadagnati, mi girerebbero i coglioni a mille e lo distruggerei a mazzate, ma scherziamo?
Qui la questione è sul rispetto della proprietà, fisica e tangibile (soldi) o intellettuale (l'opera in se) altrui, che dovrebbe essere concetto di base e fondamentale del vivere civile. Allora, un discorso è farsi la fotocopietta, e son d'accordo che non muore nessuno. Ma profetizzare che per principio (quale principio poi? è questo che non capisco) BISOGNA fotocopiare e scaricare a manetta, e allora proprio non ci siamo.
Riguardo al concetto di chiudere i negozi di fotocopie e togliere internet... scusa, ma allora per fare in modo che uno non accoltelli la propria ragazza\moglie o il vicino che gli rompe i coglioni, bisognerebbe vietare l'uso e la vendita dei coltelli a 360°? ma che ragionamento è? Uno strumento in se può esserci ed esistere, sta poi all'utilizzatore fruirlo nel modo corretto e non in maniera sbagliata.
Non è colpa del fotocopiatore se tu fotocopi roba che non dovresti, come non è colpa di internet se ti scarichi illegalmente la roba. Non è che se si può tecnicamente fare una cosa, allora automaticamente sta cosa è legittima.
Chiedo scusa, ma quando leggo cose tipo "ne hanno già abbastanza di soldi", mi incazzo non poco. Ognuno è in grado di decidere per se stesso se e quando ne ha abbastanza di soldi. E nessun altro ha il diritto di fargli i conti in tasca, eccheccazzo.
"Io me ne strabatto il cazzo" (cit.)
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Membro della Artigianalissima congrega dei rullatori Treno Drums