hai detto bene SIMON, le infrastrutture idrauliche purtroppo sono spesso inefficenti e abbandonate, causa un grosso disinteresse da parte della comunità e di scarsa vigilanza da parte degli enti preposti.
Parlo di questo con il cuore in mano, perchè il mio lavoro, come avrò già detto, è proprio far rispettare le norme di polizia idraulica nel mio territorio.
Fortunatamente nella mia zona la politica di prevenzione e manutenzione del sistema idrogeologico è sempre stata efficiente e puntuale, anche se l'abusivismo è parecchio e anche una piccola baracca messa a dimora lungo un fiume potrebbe avere cause disastrose in certe situazioni.
Purtroppo le aree come le zone pedemontane delle Alpi e Prealpi, regioni come Liguria e Campania, Sardegna e Toscana, hanno grossi dislivelli in pochissimo spazio, ovvero si passa da migliaia di metri di altitudine al livello del mare in meno di un chilometro, a volte anche in poche centinaia di metri.
Questi scenari, in situazioni di estrema piovosità, concentrano enormi masse di acqua in punti critici, ovvia conseguenza non può essere che un disastro.
La causa di tutto questo peggioramento, a parte quella naturale, è la cementificazione, se non viene controllata con principi di invarianza idraulica, che non sto a spiegarvi nel complesso, in sostanza una regola che da direttive su come impedire alle acque meteoriche di riversarsi nelle aste d'acqua naturali in maniera massiva e immediata, calibrandone lo scorrimento in maniera che l'acqua si accumuli e poi defluisca con le stesse caratteristiche di quando una determinata area era naturale.
In sostanza, se fai un centro commerciale in un'area, dovrai creare delle infrastrutture che mantengano caratteristiche idrauliche di quella zona come quando non c'era il centro commerciale.
Le regole ci sono ( fatte bene, anche ) e, ricordando che siamo in Italia, vi faccio trarre le dovute conclusioni.
