Non so se è questo il topic segnalatomi da Alessio_Sabian per parlare delle sigarette. Comunque, visto il titolo, non posso che entrare stando sull'argomento.
Premessa: una pianta non può essere illegale, come invece stabilisce la legge italiana. Tutto ciò che esiste in natura non è né legale né illegale ma è naturale. Così il rosmarino, la cicuta, la canapa, la noce moscata, la salvia, il peyote, la digitale, sono piante e non possono essere messe sotto accusa per la loro natura vegetale. La cannabis non richiede sofisticazioni e laboratori chimici per dare gli effetti voluti. Le sostanze stupefacienti sono legali da anni per uso terapeutico, se ne aggiungono sempre, ultimamente si parla proprio della canapa
http://www.cannabis-med.org/italian/patients-use.htm Paracelso: qualcuno lo ha ricordato: la dose fa il veleno.
L'oleandro assunto in giuste quantità, uccide. La dieffenbachia, tipica pianta d'appartamento, anche.
Qualcuno sostiene che il cibo è una droga, poiché da esso siamo dipendenti.
Le sostanze d'abuso sono molte, creano assuefazione, nella quale c'è una componente psico-emotiva.
Questa seconda componente è così rilevante che nei giochi d'azzardo non serve nemmeno la sostanza esogena, per avere la dipendenza.
Chi fa uso abituale di sostanze d'abuso è tecnicamente un tossicodipendente, alle persone spesso, dà molto fastidio sentirselo dire, questo normalmente denota sia la veridicità dell'affermazione sia la negazione della dipendenza da parte del tossico-dipendente, che è cosa tipica e rivelatrice.
Le sostanze psicotrope che danno dipendenza fisica sono molte, cocaina, caffeina, nicotina, sono incluse.
Molto diversi gli effetti, sia dell'assunzione, sia della crisi d'astinenza, secondo il tipo di sostanza.
Il tossicodipendente, o se preferite, chi fa uso abituale di maria, eroina, cioccolata, sigarette, ecc... è il medico di sé stesso che sta curando la propria depressione.
Provando una sostanza, ne constatiamo gli effetti, se questi effetti ci tornano alla memoria (consciamente o inconsciamente), in un momento di insoddisfazione possiamo ricercarli per compensazione.
Se una volta ricercati (la seconda volta) stabiliamo che sono una buona compensazione alla nostra depressione, prendiamo a curarci con la sostanza. Sia essa nicotina, alcol, cocaina, eroina, diazepam, ecc...
La cosa può durare un periodo, poi possiamo avere la consapevolezza d'essere entrati nella dipendenza e la finiamo lì, con più o meno fatica, per cambiare quello che era diventato uno nuovo stile di vita.
Normalmente una persona, più sta bene fisicamente, più è in grado di reggere quantità elevate delle sostanze d'abuso, questo però è complementare al fenomeno della “tolleranza alla sostanza”.
Fatta questa, ahimè lunga premessa, contrario o favorevole alla legalizzazione della canapa? Ho già risposto, una pianta, come la canapa o il tabacco, non può essere illegale perchè è naturale. Al massimo potrebbe essere definita “infestante” perchè non originaria del posto, come è “infestante” la mimosa e 500 anni fa lo era la pianta delle patate importata dalle Americhe.
Una produzione legale deve garantire dei requisiti di originalità del prodotto che va etichettato, con data di scadenza, che non può subire adulterazioni. Al mercato nero rischi di comprare qualsiasi cosa.
I costi di produzione sono talmente bassi (tipo produzione e confeziamento delle spezie) che una piccola accisa a carico dell'acquirente potrebbe essere usata per la cura di molte dipendenze. Il mercato clandestino del medesimo prodotto non potrebbe competere se sui prezzi del legale non si specula, sparirebbe.
Assieme alla legalizzazione e alla liberalizzazione senza monopolio, nascerebbe invece lo scambio tra amici, poiché la piantina troverebbe posto anche nei vasi del balcone di casa, quindi il mercato legale avrebbe subito un'impennata alla quale seguirebbe parecchio il "fai da te".
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Ora sul fumo di sigaretta, che è il motivo per cui mi trovo qui essendo andato in OT altrove.
La nicotina è una sostanza che crea dipendenza e il suo richiamo avviene all'incirca ogni ora. Normalmente un tossicodipendente, per prima cosa, una volta sveglio se ne accende una. Tra l'alcol e il fumo di sigaretta c'è una differenza sostanziale che i fumatori amano dimenticare: se siamo al tavolino e ti fai un whisky, io decido di farmelo insieme a te e facciamo 2 che bevono, se ti fai una sigaretta e io non voglio fumare facciamo lo stesso 2 che fumano, poi ci sarà un mucchio di gente che ti vuole bene che ti dice che non gli dà fastidio, ma è un'altro discorso.
Vi dicevo che me ne sono liberato da anni, ma non è necessario farlo, si vive lo stesso, solo un po' peggio.
Mi sono aiutato con il libro di Allen Carr. Ma non c'è aiuto che tenga se non si è fortemente motivati.