da themucco il lun nov 03, 2014 11:55 am
L'educazione scolastica, quella pubblica, ha perso tantissimo del rigore di un tempo!
Anche io mi ricordo alle elementari che le tirate di orecchio erano all'ordine del giorno come pure andare dietro la lavagna. In casi limite c'era la punizione corporale più estrema che ho subito e che consisteva nell'inginocchiarsi per terra accanto al banco con le mani (palmi rivolti verso l'alto) sotto le ginocchia... roba da turtura cinese.
Vi assicuro che 10 minuti erano sufficienti per far capire, una sola volta nella vita, che era meglio evitare di rifare la cazzata che ti aveva portato a quella punizione lì!
Per fortuna ci sono ancora strutture dove l'educazione viene insegnata, guarda caso sono strutture paritarie di matrice religiosa... la classica scuola "dalle suore"!
Di solito non solo sono più "strutturanti" per i piccoli (valori religiosi, più o meno condivisibili, ma importanti per la società tipo la famigia, il prossimo, ecc...), ma sono anche migliori a livello formativo in quanto la selezione del personale è molto più stringente che nella scuola pubblica. Senza considerare la varietà delle attività svolte!
Mia figlia frequenta un asilo di suore e nel suo programma didattico (oltre al spazio ludico e scolastico) c'è già dal primo anno di asilo lo studio dell'inglese, della musica e parzialmente anche dell'informatica!!! (soldi spesi bene!!!)
Altro fattore discriminante per l'educazione è la disciplina che ti insegna la pratica sportiva!
Oggi molto spesso i ragazzini sono dei debosciati che non praticano nessuno sport se non il maneggiare un joypad di una console o allenarsi con il pollice con lo smartphone!
Una bella lezione di vita è invecae praticare uno o più sport che fortificano il corpo, lo spirito, formano il carattere (vincere/perdere) e insegnano il valore del gioco di squadra e del sapere vivere in una società fatta di plurità e non di singoli davandi ad uno schermo!
Infine altro fattore importante era il militare!!!
Il serivizio di leva era lo sparti acque tra l'assere ragazzi e diventare "uomini". Certo a volte era una presa per il culo e per un anno ti spallavi a non far nulla in caserma, altre volte però aveva un alto valore formativo sia nella preparazione prettamente militare che pratica per risolvere situazioni in cui eri costretto a vivere (si andava dal sapersi ammistrare una branda e la biancheria intima, alla convivenza con gli etranei).
Il valore dalla disciplina, il rispetto degli ordini e sapere impare a gestire le "frustazioni" di un ropporto subordinato sono esperienze fondamentali nella vita!
Tutti siamo figli che sono per definizione fioo ai 18 anni sobordinati ai genitori, ma poi, dopo 18 anni hai la scusa ufficiale di fare quello che vuoi, invecie prima a 18 anni con il militare imparavi che altri sarebbero potuti essere i tuoi "superiori" ai quali dovevi ripetto ed obbedienza. Un gioco di ruoli che ti formava per la vita di società e lavorativa.
Ora sono tutti liberi di fare come vogliono e, come detto da altri, la libertà crea tanti problemi se il soggetto non sà apprezzarne il valore!
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Membro della Somma Alleanza della Sweet Old Pheega "Batterista non pipparolo", Senatore de labatteria.it
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