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Come studiate le canzoni?

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda Ven0m il dom lug 19, 2015 11:02 pm

Oggi m'è presa la voglia di imparare Shortest Straw dei Metallica.
Solitamente ho sempre suonato cose semplici, soprattutto tante canzoni di Marilyn Manson o altri generi industrial che comunque avevano un riff molto spesso ripetitivo o comunque non molto corto.

Vorrei provare a cimentarmi in questo brano che penso di riuscire a suonarlo, il problema però è capire come fate voi già pratici ad imparare brani di questo tipo, diciamo per me un po più dinamici con continui stacchi ecc.
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Messaggioda nikman il dom lug 19, 2015 11:16 pm

Le vie da percorrere sono 3!
Se è piena di stacchi, fill, pause ecc quindi va affrontata suonandola esattamente com'è per far subito o ci si scrive la partitura, anche spartana, ma bella precisa o ci si stampa il testo e accanto alle parole si scrive fill A fill B pausa ecc a seconda di come ti resta comodo.
Per dirti, sto suonando su delle basi e quelle di Santana prevedono fill pause e finali precisi non posso sgarrare ed ecco che mi affido alla partitura fatta da me... altrimenti uso il testo come detto sopra.
Per le canzoni più semplici vado a memoria tranquillamente
io suono in ciabatte
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Messaggioda bumbato il lun lug 20, 2015 7:52 am

ci sono certamente infinite possibilità

dal reperimento di uno spartito per batteria, se si trova e si sa leggere, a quello della traccia midi se la batteria è stata riportata abbastanza fedelmente, e, l'uso di un sequencer/database che può essere molto utile.

per esempio, se tu hai uno dei tanti programmi per fare musica, puoi inserire il midi o l'mp3 in questo.

se inserisci il midi puoi modificare tranquillamente la velocità del tempo. con il midi vedrai che la traccia trascinata all'interno del programma aperto, si "sfioccherà" in tante partiture midi, tra cui anche la drum che se è stata riprodotta fedelmente darà un sicuro aiuto. il bello, è che puoi passare dalla velocità originaria alla sua riduzione, per imparare ad un tempo nettamente inferiore. (lo imposti tu come vuoi).

se invece non trovi il midi oppure questo ha una batteria che non corrisponde all'originale, puoi inserire nel programma anche un mp3. per ridurlo di velocità esiste la funzione TIME STRETCH che ti permette di accelerare o rallentare tutto l'mp3. Tieniti una traccia originale e una rallentata, o se preferisci anche 2 rallentate differentemente.

La funzione loop ti permette di far girare all'infinito una porzione del brano su cui vuoi studiare. Se hai individuato i BPM dell' mp3, potrai per es. soffermarti sul loop che va dalla 21esima alla 25esima battuta, e se lo hai rallentato o anche no, potrai ascoltarlo in continuo, finchè non ti senti sicuro sul da farsi e proseguire su un'altra porzione.

Suddividere un brano a pezzetti è davvero molto importante per studiare, perchè spesso, ricalca lo stesso processo della creazione del brano, quando essa avvenne, e probabilmente fai lo stesso lavoro che gli autori fecero nel momento in cui lo strutturarono e provarono insieme o da soli.

Se hai problemi a sentire la batteria, puoi intervenire sull'equalizzazione, spesso abbassando nelle medie (eq. a sella), ma un altro modo potrebbe essere quello di usare un compressore per batteria, interno al programma, che esalta le freq. del tuo strumento, più difficili da eviscerare nel brano completo, rendendoti più semplice l'ascolto del brano (delle sue porzioni) per imparare i dettagli.

ricapitolando:
programma - rallentare - equalizzare o comprimere - ascoltare in loop solo porzioni.
la legge è uguale per tutti, sia per quelli che vanno in pensione misera a 70 anni
sia per quelli che dopo 4 anni e 6 mesi d'assenteismo in parlamento prendono la pensione.

Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono. Malcolm x
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Messaggioda Augusto il lun lug 20, 2015 11:11 am

Io prima di stendere partiture o tracce necessito di ascoltarla attentamente per una 30ina di volte... solo dopo mi dedico ad annotarmi la struttura e fill.

Però prima solamente cuffia.

Ricordo un aneddoto di John Macaluso. E' stato chiamato dai Simphony X per suonare live da li a pochissimo, mi pare addirittura un paio di settimane. Bene, lui ha passato 13 giorni ad ascoltare a manetta e solo l'ultimo giorno è andato in sala a suonarle.
Per dire che l'ascolto (senza fare nulla ma concentrato) è preponderante.
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Messaggioda SignoriDrums il lun lug 20, 2015 12:47 pm

L'ascolto è fondamentale perché ti crei un sacco di riferimenti mentali anche inconsciamente, che ti aiutano nell'esecuzione. In più ti serve per assimilare il tiro e l'atmosfera del brano. Se poi ci sono parti più complesse, stacchi, groove, o quant'altro, è un'ottima idea quella di scriversele e studiarle singolarmente col metronomo, a bassa velocità, in modo da sapere sempre quello che stai suonando. Ci potrebbero essere parti che pensi di poter suonare bene, ma poi ti accorgi che, anche se sono semplici, richiedono qualcosa in più per farle suonare come si deve.
Se poi hai voglia e tempo di trascrivere completamente i brani, credo che sia un'ottima cosa, dato che comunque, per trascrivere bene, devi ascoltare molte volte e con attenzione, quindi...
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Messaggioda Franco [banned] il lun lug 20, 2015 3:19 pm

Ma perché "trascrivere" le cose che hanno fatto gia' gli altri?

Metteteci sempre "del vostro" nelle vostre esecuzioni..... e' ovvio che gli stacchi, cose obbligate e la stesura stessa vanno rispettate.....

E' piu' importante, a mio avviso, l'approccio giusto al brano che si vuole riprodurre ma questo vale anche per gli altri musici della band! :wink:

Ma che volete, suonando "alla vecchia" ed avendo "una certa" e' difficile che non abbia ascoltato i brani che suono almeno gia' 723 volte :wink:
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Messaggioda Xanadu il lun lug 20, 2015 4:22 pm

Dato che non so scrivere nemmeno le parole, oltre che le note, mi sono sempre affidato alle mie pessime orecchie e memoria.
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Messaggioda Franco [banned] il lun lug 20, 2015 4:57 pm

minkiazza e' ricomparso Xana !
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Messaggioda Augusto il lun lug 20, 2015 6:12 pm

Invidio chi sente una canzone 4 volte e la suona tale e quale.

Non ho affatto questa capacità.
Di conseguenza devo mettermi ad ascoltare un pezzo 50 volte e, se un pò complesso, scrivermi qualche cenno. A mò di 13enne che si scrive sulla mano le date del compito di storia, ma me le scrivo.

Non siamo tutti uguali, se qualcuno sente il bisogno di scriversi la struttura non è che è stronzo per forza e voi fighi. :mrgreen:
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Messaggioda bumbato il lun lug 20, 2015 6:26 pm

credo che dipenda molto dal brano e da cosa si voglia fare.
se si vuole fare il brano di un altro credo che si possa scegliere di cercare di farlo identico, a braccio un po' così come viene, rivisitato.
identico, se è molto difficile suggerisce uno studio a pezzetti, per questo ho parlato di un database per studiarlo, anche se pare che io sia l'unico a farlo (lo uso per imparare le mie composizioni per il basso se compongo con il computer).
a braccio, ovvero uno lo ascolta qualche volta e poi lo fa come gli è più congeniale.
rivisitato, questo normalmente è il lavoro più difficile perchè comporta quasi sempre imparare il brano come è fatto originariamente prima di studiarci eventuali rivisitazioni.

poi il discorso è differente se si fanno scelte solitarie o in gruppo.
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