





themucco ha scritto:Maturare un percorso spirituale è un modo per evolversi da animali a uomini, una persona senza dio credo che a livello sociale per la stramaggiorpate dei 7 miliardi di abitanti umani di sta pallina di terra e acqua sia quasi inconcepibile. Sono pochissimi penso chi a vari livelli non si interroghi su chi è e perché è qui, e se c'è qualcuno o qualcosa che lo ha mandato qua e lo riprenderà a se dopo la morte! Qualcuno cantava "noi siamo figli delle stelle" ma ste stelle chi e cosa le ha accese? Nessuno ancora può provare che non sia stata la volontà di un entità superiore...






themucco ha scritto:Secondo me franco maledice dio perché lo reputa colpevole di quel male che ha conosciuto, io dico invece che sbaglia, quel male non è opera di dio, lui a detta sua ci ha dato il libero arbitrio. Quindi la verità è che se ti uccide con una overdose è colpa tua, punto. L'opera di dio la vedo invece nella carità ennell'aiuto che volontari ed associazioni fanno per togliere dalle braccia dei tossici le siringhe per fargli smettere di farsi.
themucco ha scritto:Una persona che fa del bene incondizionatamente è amata da tutti. E' pure vero che è odiata allo stesso modo da chiprova invidia nei suoi confronti, ma questo è un altro discorso.
themucco ha scritto:Trovo molto istruttivo interpretare ad esempio come dio usi il diluvio per purificare la terra dai mali che gli uomini hanno seminato ovunque me mondo...l'uso dell'acqua poi è geniale.



il discorso che non mi è chiaro è l'attribuzione all'Onnipotente del bene, ma non del male.
ma se è onnipotente come è possibile che non è TUTTA opera sua? in base a quale ragionamento?
E se ci avesse dato il libero arbitrio, perchè creare l'imperfezione che ci induce ad errare e a soffrire? un dio sadico?
mi sembra un modo di fuggire dalle responsabilità. Mi sembra che si rifiuti di dare le giuste lodi a chi si presta per vivere nella correttezza.
Allora quelli che fanno cose orrende sono matite nelle mani del demonio?
no, è l'uomo che sbaglia, e quindi giù di nuovo a disprezzare l'uomo.


themucco ha scritto: il libero arbitrio ci da la liberta di fare bene o male, ognuno agisce come gli pare. ... dio è solo bene, era cui tutto quello che facciamo "volto" al bene è fatto dagli uomini ma ispirato da dio.
themucco ha scritto: L'opera di dio la vedo invece nella carità ennell'aiuto che volontari ed associazioni fanno per togliere dalle braccia dei tossici le siringhe per fargli smettere di farsi.







ilbenjo78 ha scritto:Se dovessi sbagliarmi non avrò nessun tipo di problema a chiedergli scusa e della sua reazione francamente non me ne importa nulla (ed anche qua, ironicamente, le scuse sono una prerogativa dell'Uomo e totalmente assenti nelle divinità... se un Dio esistesse saremmo pure migliori di lui).





bumbato ha scritto:1) adesso mi è più chiaro. però non credo che il dio in questione sarebbe superato dall'uomo poichè quest'ultimo sa chiedere perdono. Semplicemente un eventuale dio nel suo disegno perfetto non avrebbe mai bisogno di chiederlo.
quindi a causa della questione dio e della questione perfetto, che non appoggio, la questione "dio che non chiede perdono" non mi sta dentro al ragionamento, se il ragionamento non deve trasformarsi in massa informe d'ipotesi.
bumbato ha scritto:3) diciamo che i cicli dell'universo, misurabili in tempi lunghissimi, hanno all'interno del loro periodo delle evoluzioni.
bumbato ha scritto:La vita, interpretata come ennesima forma casuale che ha avuto poi una reazione a catena che ha portato all'odierno virus ed uomo, è una considerazione logica, purtroppo vuota di un potenziale umano, nonostante io e te siamo esseri umani.
Il potenziale umano, magari appartenente alla mia metà, a quella di cui fa parte il lobo destro, quello irrazionale, mi suggerirebbe caldamente, di prende in considerazione anche un eventuale "senso" della vita (ma anche della non vita).
Quindi, facendo la somma del mio raziocinio e della mia intuizione/irrazionalità, trovo una risposta umana (in fondo tutte le nostre domande e risposte sono umane, da quel del bambino che teme il buio a quella di Albert sulla curvatura dello spazio per causa gravitazionale) che mi porta a trovare il senso della vita in quello che io definisco per brevità con il termine "percorso", che si innesta armonicamente nel tempo, nello spazio, nel senso della vita, nel senso della non vita, nel senso della nascita, della morte, e nel traguardo della buddhità.






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