Matteo scusami se mi permetto ma il tuo mi sembra un discorso di parte, nel senso come avversione che hai nei confronti di Ludwig.
E' cosa nota che non siano i migliori in qualità e cura costruttiva ma in fatto di suono non si discute.
Posso capire i gusti. Da oltre 50 anni a questa parte quando si parla di rullanti per antonomasia si parla di Ludwig. Ad oggi, ogni batterista che si rispetti ne ha uno. Anche chi è sponsorizzato da altri marchi. C'è poco da fare.
Dunnett per me è un venditore di fumo, con i suoi fusti asiatici spacciati per "made in Canada" ma forse questo non c'entra con la discussione. Craviotto è un grande artigiano, come del resto Bill Cardell. Stop.
Ho suonato un rullante Craviotto, bello ma anonimo per me. Non lo comprerei mai.
Io ho alcuni rullanti tra cui qualche Ludwig. Non fa differenza se siano in legno o metallo, nè ha importanza la profondità. Hanno tutti una sensibilità incredibile, delle dinamiche spaventose che non ho trovato nè in Gretsch, DW, Premier, Pearl, Yamaha e Tama. Ci sono tanti bei rullanti in giro. Poi ci sono i Ludwig.
Oggi, alla faccia di Ronn Dunnett, ho suonato questo.
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