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Per fortuna che ci sono maestri e MAESTRI...[LEZIONI]

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda Maurizio73 il gio feb 02, 2006 5:18 pm

:D Ciao a tutti, volevo esporvi un fatto molto importante che mi e' appena capitato....
Il mese scorso ho iniziato a prendere lezioni di batteria da un maestro qui' in Messico, ho continuato a seguirlo fino a che mi son reso conto che le modalita' di insegnamento utilizzate da sto tizio non mi convincevano tanto...
Praticamente ogni lezione era incentrata solo sull' esecuzione di semplici ritmiche eseguite utilizzando rullante,gran cassa con hy hat sempre in ottavi o in sedicesimi...
Beh...sotto il profilo del divertimento nulla da dire...ma nessuna traccia di solfeggio tecniche di lettura, approfondimenti sulle note ecc.ecc.
Praticamente impostava la base al pc ed io dovevo andargli dietro...e cosi via per i successivi esercizi.
Ad un certo punto mi e' venuto un dubbio...ed ho pensato: non vorrei che adesso va bene che mi diverto a strimpellare ma in fondo non sono queste le basi che devo apprendere affiche' non mi ritrovi con pericolose lacune un domani...
Contatto un altro maestro...mi sembra disponibile ed inzio con lui...
A parte che a primo impatto tutta un altra serieta' anche nel materiale...la sala e' provvista di batteria muta ed una bella Pearl nuova fiammante accanto.
A questo si agggiunge una lavagna con pentagramma e metronomo amplificato :wink:
Inizio le nuove lezioni, e il tipo mi fa subito capire che qui se si vuole imparare si deve sudare e ripetere i rudimenti e i vari esercizi di base fino alla nausea...si imposta subito una lezione sulla lettura e sul valore delle note, da qui' percepisco dalle sue parole che se non apprendo perfettamente queste semplici regole, lui non potra' andare avanti perche' sono alla base di tutto.
Inizia La seconda lezione vediamo come si leggono gli ottavi..., la legatura, ed abbiamo iniziato a fare un ostinato con cassa e hy hat leggendo ad alta voce nello stesso tempo, mi fa fare e rifare gli esercizi e li ripeto se sbaglio solo una nota...
A quanto pare, il ragazzo da molta importanza alla lettura legata alla eecuzione nello stesso tempo, a mio avviso e' un modo diverso di insegnare, o meglio, non credete che sia questa la giusta strada e non quella dello strimpellare subito dalla seconda lezione?

Attendo come sempre i vostri preziosi commenti

Ciao :wink:
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Messaggioda Rikkos il gio feb 02, 2006 5:40 pm

beh dipende.....ovviamente ogni maestro ha un suo stile ed ? ovvio ke un' approccio pi? serio ? molto meglio ad un approccio pi? "leggero" diciamo....poi dipende anke dall'alunno..non so come sia tu ma io quando insegno per esempi a qualcuno ke magari non ? del tutto motivato o ? ancora molto insicuro sul set preferisco fargli fare dei fill per dargli sicurezza e poi vedere il lato tecnico.....poi ognuno ha i suoi metodi :wink:
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Messaggioda Drummonster il gio feb 02, 2006 5:47 pm

stai con il secondo.. :D
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Messaggioda Maurizio73 il gio feb 02, 2006 5:55 pm

Si infatti i fill a me piacciono un casino e di sicuro sono molto piu' divertenti e motivanti della lettura e della ripetizione a voce delle note mentre si legge una partitura...ma non so se sia effettivamente la strada da seguire se poi non si passa ad altre basi altrettanto importanti...puo' essere che questo ha visto che volevo imparare a suonare e secondo lui era sufficiente soddisfare questa mia voglia solo con tanta pratica su ritmiche di varia complessita'..
bah...non so, adesso vedremo :)
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Messaggioda Drummonster il gio feb 02, 2006 5:59 pm

amh...guarda..in mio parere ? meglio prima avere una solida base..e poi sperimentarre..quindi stai con i lsecondo! ;)
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Messaggioda catastrophy il gio feb 02, 2006 6:39 pm

beh maurizio io direi che
1. dipende da dove vuole arrivare l'alunno. se uno vuole imparare a suonare per potersi divertire a suonare con gli amici (rock, pop) ecc. e non ha nessuna voglia o intenzione di diventare un mostro di tecnica, sicuramente il primo approccio da te descritto non ? sbagliato.
2. magari dalle prime lezioni si pu? valutare la seriet? dell'insegnante (e la preparazione se non si ? alle prime armi), ma non credo che si possa/debba valutare il valore del metodo di insegnamento in base a ci? che fa nelle prime lezioni, proprio perch? secondo me ci vogliono entrambe le cose. ti faccio un esempio personale: io ho studiato i primi otto o nove anni con due insegnanti che seguivano lo stesso approccio (il secondo da te citato) e mi sono ritrovato dopo quasi dieci anni con buone basi teoriche, una discreta tecnica, una discreta indipendenza degli arti e buone capacit? di lettura a prima vista, ma con pochissima fantasia, ero praticamente legato alle note, se uno mi chiedeva "suona qualcosa" io lo guardavo male e perch? avrei potuto suonare anche pezzi abbastanza difficili, ma sempre con lo spartito davanti e poi mi mancava qualcuno che mi facesse notare le picolezze tanto importanti nella musica, per quanto riguarda il suono che bisogna avere suonando certi tipi di musica, cosa sia meglio fare e cosa no, come sapere sempre rientrare dopo un errore e perci? sapere sempre dove ci si trova in una canzone ecc. tutte queste cose non le impari studiando uno stickcontrol ecc.
secondo me le cose importanti sono pi? di una e comunque ci vuole chi ti possa insegnare delle tecniche di base (quanto ci si voglia spostare in l? dipende da quello che l'alunno vuole raggiungere... se io voglio imparare a suonare per fare dei pezzi con la mia band rock, che me ne frega delle settimine?), suonare in un gruppo o comunque accompagnare musica e poi qualcuno che ti dica cosa fai bene e cose dovresti cambiare quando suoni con gli altri (spesso non ci si rende conto quando si fa troppo, se si tira indietro o in avanti, se si ha troppo volume, un'accordatura non adatta ecc.)...
credo che cambiare insegnanti sia importante ma bisogna prima apprendere ci? che ogni insegnante ti pu? insegnare e credo che all'inizio si possa imparare qualcosa da tutti gli insegnanti.
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Messaggioda Drummonster il gio feb 02, 2006 6:41 pm

io ti dico che ho suonato 10 nni con un maestro coem il primo e purtroppo il mio nuovo maestro mi ha detto che non ho fatto praticamente nulla...pensa che bllo sentirsi dire che hai sprecato 10 anni di studio..fortunatamente sono giovane...ejej :D
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Messaggioda Maurizio73 il gio feb 02, 2006 8:21 pm

Beh..avete tutti ragione...e' vero che e' solo qeustione di metodo, ma io essendo alle prime armi, mi son oritrovato a strimpellare per tutte e 4 le lezioni ritmiche di base senza padroneggiare le note e la lettura, sinceramente la mia paura e che con questo nuovo maestro le lezioni siano troppo tecniche e noiose cosa che non erano state con il primo... :o
Boh..sono un po confuso, direi a questo punto di seguire con questo e vedere come va...di certo mi piacerebbe provare qualche accompagnamento di base togni tanto anziche' suonare solo sulla muta ostinati e doppi colpi....speriamo che dalle prossime lezioni ci sia un po piu' di divertimento.
Sabato e' la prossima, vi terro' informati, cosi' nel caso voi che avete gia' esperienza se vedete che qualcosa non quadra mi potete indirizzare meglio. :wink:
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Messaggioda Rikkos il gio feb 02, 2006 8:50 pm

okkay facci sapere...al max prova a chiedere al tuo maestro se pu? anke insegnarti, parallelamente a doppi colpi e ostinati, annke qualcosa sul set, qualche base con cui suonare...vedrai ke non avr? problemi a farti fare qualcosa di pi? rilassante :wink:
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Messaggioda catastrophy il gio feb 02, 2006 9:16 pm

Maurizio73 ha scritto:.
Sabato e' la prossima, vi terro' informati, cosi' nel caso voi che avete gia' esperienza se vedete che qualcosa non quadra mi potete indirizzare meglio. :wink:

sinercamente credo che, pur essendo vero che esistono insegnanti in gamba e insegnanti pessimi (e ne ho avuti di tutti i tipi negli ultimi anni), bisognia fidarsi dell'insegnante, altrimenti c'? qualche problema. noi non ci saremo alle tue lezioni e non possiamo dirti se sia in gamba o meno per quello che insegna. uno magari dir? che ? meglio iniziare sul metodo di buddy rich, l'altro dir? che lo stick control ? l'unico metodo valido e un terzo ti dir? che non importa il metodo ma quello che riesce a trasmetterti. conosco molti insegnanti che reputo in gamba e tutti iniziano diversamente con i principianti perch? ognuno di loro ha una sua filosofia d'insegnamento eppure sono tutti in gamba. solo perch? uno inizia a farti studiare rudimenti non deve essere un buon insegnante (ma neanche il contrario), semplicemente prova per un po' di tempo (e con un po' di tempo intendo almeno qualche mese e non 2-3 lezioni) e poi vedi se ti va bene personalmente o meno.
l'unica cosa che ti dico gi? ora ? che secondo me far suonare un principiante (ma anche un non principiante) su una batteria muta mi sembra un'idea orrenda, perch? la prima cosa che di solito si guarda ? se tutti i colpi che fai sono uguali o meno e senza il suono diventa difficile la cosa...
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Messaggioda Mastro.Geppetto il gio feb 02, 2006 10:26 pm

Per quanto mi riguarda, io credo che non ci sia altro modo di insegnare se non il secondo. Noiose saranno solo le prime tre lezioni. Dalla quarta in poi, se il maestro usa un metodo intelligente, farai sia la teoria (legature, punti, doppi punti, sincope e quant'altro), sia i rudimenti (che non abbandonerai mai nemmeno quando sarai bravo) e, nel contempo, comincerai a suonare qualcosa, applicando i rudimenti che starai facendo.

S?. Non c'? proprio altro modo.
Con il primo sistema imparerai a strimpellare subito e potrai solo strimpellare. Per sempre.
Il secondo metodo ? pi? lungo e faticoso. Se studi con impegno, i primi risultati decenti comincerai a vederli tra un anno, pi? o meno. Ma i progressi saranno continui.

In bocca al lupo. :wink:
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Messaggioda lou il ven feb 03, 2006 2:48 am

Senza voler apparire come il cerchiobottista della situazione, direi che i due approcci sono complementari, anche se il secondo ? sicuramente pi? professionale. Sono dell'idea che un valido insegnante debba svolgere un ruolo di "motivatore" oltre che di guida nei confronti dell'allievo, e bisogna pur dire che una linea didattica troppo rigida e seriosa finisce con lo scoraggiare anche lo studente pi? volenteroso. Dunque, senza in alcun modo tralasciare le nozioni fondamentali in tema di lettura ed impostazione tecnica, di cui tra l'altro io stesso sono un cultore quasi maniacale, ritengo sia opportuno, fin dalle prime lezioni, consentire all'allievo di cimentarsi su dei grooves semplici ed efficaci, con il duplice risultato di gratificare la sua naturale propensione ad esprimersi musicalmente con immediatezza sullo strumento e, al tempo stesso, di fornire preziose indicazioni preliminari sulla consistenza del suo timing
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Messaggioda Maurizio73 il ven feb 03, 2006 6:55 am

Ragazzi...siete dei grandi! :!: i vostri consigli mi stanno davvero aprendo la mente, questo forum mi piace sempre di piu' e quando torno a Roma il 22 maggio fino al 12 giugno spero si riesca ad organizzare un meeting per conoscerci tutti quanti! :wink:
Adesso basta con le sviolinate :D concordo sulla ricerca di un mix di entrambi i metodi di insegnamento, credo che il maestro lo abbia capito, gli ho detto che il mio impegno sara' massimo ma che il mio desiderio e' anche quello di produrre suoni, si dico bene, suoni, corretti o meno, sicuramente all inizio sara' strimpellare, ma ne sento la necessita', quelle poche lezioni con l'altro amestro, mi davano una grande carica...erano dei groove semplicissimi che davano buon irisultati e vedevo che piano piano si progrediva...che goduria!!!! :D si si, da domani vedremo un bel mix, intanto ho concordato 4 ore settimanali di corso :wink:
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Messaggioda pierre moerlen il ven feb 03, 2006 10:24 am

Maurizio73 ha scritto:Ragazzi...siete dei grandi! :!: i vostri consigli mi stanno davvero aprendo la mente, questo forum mi piace sempre di piu' e quando torno a Roma il 22 maggio fino al 12 giugno spero si riesca ad organizzare un meeting per conoscerci tutti quanti! :wink:
Adesso basta con le sviolinate :D concordo sulla ricerca di un mix di entrambi i metodi di insegnamento, credo che il maestro lo abbia capito, gli ho detto che il mio impegno sara' massimo ma che il mio desiderio e' anche quello di produrre suoni, si dico bene, suoni, corretti o meno, sicuramente all inizio sara' strimpellare, ma ne sento la necessita', quelle poche lezioni con l'altro amestro, mi davano una grande carica...erano dei groove semplicissimi che davano buon irisultati e vedevo che piano piano si progrediva...che goduria!!!! :D si si, da domani vedremo un bel mix, intanto ho concordato 4 ore settimanali di corso :wink:


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Messaggioda beautifulday il ven feb 03, 2006 12:15 pm

conosco tanti "batteristi" che si vantano di essere questo, di fare quest'altro e poi quando gli piazzi davanti agli occhi uno spartito rimangono di sasso e nn sanno giustificare la loro ignoranza teorica.
molti sono convinti che basti l'orecchio. ma cos? facendo si fa il tutto molto alla leggera.
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Messaggioda Drummonster il ven feb 03, 2006 4:18 pm

io purtroppo leggo molto bene..per? il mio vecchio maestro diceva che leggendo molto bene non suoni, ma fai l'esercizio..no nso se rendo l'idea..cmq io sono pi? sulla teoria...vai di secondo mestro.. :D
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Messaggioda Maurizio73 il sab feb 04, 2006 12:39 am

beautifulday ha scritto:conosco tanti "batteristi" che si vantano di essere questo, di fare quest'altro e poi quando gli piazzi davanti agli occhi uno spartito rimangono di sasso e nn sanno giustificare la loro ignoranza teorica.
molti sono convinti che basti l'orecchio. ma cos? facendo si fa il tutto molto alla leggera.


Concordo pienamente....oggi finalmente terza lezione...ripasso di ostinati e lettura durante l'esecuzione...poi, dopo tranelli ed interrogazioni su valori e durata delle note che riprende ogni lezione per far si che non mi dimentichi... finalmente mi ha fatto passare sulla batteria!!! non vedevo l'ora!!!! abbiamo inziato ad eseguire semplici ritmiche sempre leggendo le partiture...devo dire che inizio a prenderci la mano...riuscire a leggere e a suonare allo stesso momento quello che vedi per me ragazzi e' un grande passo, so che puo' essere ridicolo, ma credetemi non credevo che in cosi poco tempo riuscissi gia' ad eseguire semplici ritmiche rispettando i tempi....oggi ero a 85bpm...ovviamente ci son odei omenti che vado fuori, ma la voglia e' cosi tanta che spontaneamente ripeto decine e decine di volte lo stesso pezzo senza annoiarmi :D
Per martedi' prossima lezione ripasso totale, e poi si va avanti....si sono d accordo che a Roma trovo quanti maetri mi pare...ma non credo che con 60 euro mensili trovi un corso di 4 ore settimanali...voi che ne dite?
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Messaggioda pierre moerlen il mer feb 08, 2006 1:15 pm

Maurizio73 ha scritto:....si sono d accordo che a Roma trovo quanti maetri mi pare...ma non credo che con 60 euro mensili trovi un corso di 4 ore settimanali...voi che ne dite?


15? l'ora??? scordatelo
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Messaggioda beautifulday il mer feb 08, 2006 1:19 pm

Maurizio73 ha scritto:
beautifulday ha scritto:conosco tanti "batteristi" che si vantano di essere questo, di fare quest'altro e poi quando gli piazzi davanti agli occhi uno spartito rimangono di sasso e nn sanno giustificare la loro ignoranza teorica.
molti sono convinti che basti l'orecchio. ma cos? facendo si fa il tutto molto alla leggera.


Concordo pienamente....oggi finalmente terza lezione...ripasso di ostinati e lettura durante l'esecuzione...poi, dopo tranelli ed interrogazioni su valori e durata delle note che riprende ogni lezione per far si che non mi dimentichi... finalmente mi ha fatto passare sulla batteria!!! non vedevo l'ora!!!! abbiamo inziato ad eseguire semplici ritmiche sempre leggendo le partiture...devo dire che inizio a prenderci la mano...riuscire a leggere e a suonare allo stesso momento quello che vedi per me ragazzi e' un grande passo, so che puo' essere ridicolo, ma credetemi non credevo che in cosi poco tempo riuscissi gia' ad eseguire semplici ritmiche rispettando i tempi....oggi ero a 85bpm...ovviamente ci son odei omenti che vado fuori, ma la voglia e' cosi tanta che spontaneamente ripeto decine e decine di volte lo stesso pezzo senza annoiarmi :D
Per martedi' prossima lezione ripasso totale, e poi si va avanti....si sono d accordo che a Roma trovo quanti maetri mi pare...ma non credo che con 60 euro mensili trovi un corso di 4 ore settimanali...voi che ne dite?


il mio maestro dice sempre: chi va piano va sano e va lontano...
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Messaggioda beautifulday il mer feb 08, 2006 1:19 pm

pierre moerlen ha scritto:
Maurizio73 ha scritto:....si sono d accordo che a Roma trovo quanti maetri mi pare...ma non credo che con 60 euro mensili trovi un corso di 4 ore settimanali...voi che ne dite?


15? l'ora??? scordatelo


sono molto poche. neanche una lezione di piano collettiva costa cos? poco.
fate voi...
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Messaggioda pierre moerlen il mer feb 08, 2006 1:21 pm

beautifulday ha scritto:
Maurizio73 ha scritto:
beautifulday ha scritto:conosco tanti "batteristi" che si vantano di essere questo, di fare quest'altro e poi quando gli piazzi davanti agli occhi uno spartito rimangono di sasso e nn sanno giustificare la loro ignoranza teorica.
molti sono convinti che basti l'orecchio. ma cos? facendo si fa il tutto molto alla leggera.


Concordo pienamente....oggi finalmente terza lezione...ripasso di ostinati e lettura durante l'esecuzione...poi, dopo tranelli ed interrogazioni su valori e durata delle note che riprende ogni lezione per far si che non mi dimentichi... finalmente mi ha fatto passare sulla batteria!!! non vedevo l'ora!!!! abbiamo inziato ad eseguire semplici ritmiche sempre leggendo le partiture...devo dire che inizio a prenderci la mano...riuscire a leggere e a suonare allo stesso momento quello che vedi per me ragazzi e' un grande passo, so che puo' essere ridicolo, ma credetemi non credevo che in cosi poco tempo riuscissi gia' ad eseguire semplici ritmiche rispettando i tempi....oggi ero a 85bpm...ovviamente ci son odei omenti che vado fuori, ma la voglia e' cosi tanta che spontaneamente ripeto decine e decine di volte lo stesso pezzo senza annoiarmi :D
Per martedi' prossima lezione ripasso totale, e poi si va avanti....si sono d accordo che a Roma trovo quanti maetri mi pare...ma non credo che con 60 euro mensili trovi un corso di 4 ore settimanali...voi che ne dite?


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Messaggioda MetalFox il mer feb 08, 2006 10:47 pm

Maurizio73 ha scritto::D Ciao a tutti, volevo esporvi un fatto molto importante che mi e' appena capitato....
Il mese scorso ho iniziato a prendere lezioni di batteria da un maestro qui' in Messico, ho continuato a seguirlo fino a che mi son reso conto che le modalita' di insegnamento utilizzate da sto tizio non mi convincevano tanto...
Praticamente ogni lezione era incentrata solo sull' esecuzione di semplici ritmiche eseguite utilizzando rullante,gran cassa con hy hat sempre in ottavi o in sedicesimi...
Beh...sotto il profilo del divertimento nulla da dire...ma nessuna traccia di solfeggio tecniche di lettura, approfondimenti sulle note ecc.ecc.
Praticamente impostava la base al pc ed io dovevo andargli dietro...e cosi via per i successivi esercizi.
Ad un certo punto mi e' venuto un dubbio...ed ho pensato: non vorrei che adesso va bene che mi diverto a strimpellare ma in fondo non sono queste le basi che devo apprendere affiche' non mi ritrovi con pericolose lacune un domani...
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A questo si agggiunge una lavagna con pentagramma e metronomo amplificato :wink:
Inizio le nuove lezioni, e il tipo mi fa subito capire che qui se si vuole imparare si deve sudare e ripetere i rudimenti e i vari esercizi di base fino alla nausea...si imposta subito una lezione sulla lettura e sul valore delle note, da qui' percepisco dalle sue parole che se non apprendo perfettamente queste semplici regole, lui non potra' andare avanti perche' sono alla base di tutto.
Inizia La seconda lezione vediamo come si leggono gli ottavi..., la legatura, ed abbiamo iniziato a fare un ostinato con cassa e hy hat leggendo ad alta voce nello stesso tempo, mi fa fare e rifare gli esercizi e li ripeto se sbaglio solo una nota...
A quanto pare, il ragazzo da molta importanza alla lettura legata alla eecuzione nello stesso tempo, a mio avviso e' un modo diverso di insegnare, o meglio, non credete che sia questa la giusta strada e non quella dello strimpellare subito dalla seconda lezione?

Attendo come sempre i vostri preziosi commenti

Ciao :wink:


ciao... io non ho avuto esperienza con la batteria anzi so a malapena prendere in mano le bacchette....

sono quasi 8 anni che suono un'altro strumento e ti dico : ... dai molta importanza alla lettura e strimpella poco... ? meno diventente ma ti toglie tutte le possibili lacune... io ho cominciato a suonare 7 anni fa strimpellando con il mio strumento e dopo 3 anni sono dovuto andar via di li e andare da qualkuno ke mi disse dopo 3 anni che suonavo: tu ora posi lo strumento e stai qui a leggere con me... ancora ora all'ultimo anno del mio corso lui ? molto fiscale con me.. se sbaglio una nota mi fa rifare tutto... ma poi mi accorgo ke quando devo legere qualke parte a prima vista oppure faccio qualsiasi altra cosa di difficile io non ho cosi problemi come li avevo prima...

studia studia studia e vedrai ke i miglioramenti li vedi da te come qualit? !! :wink:
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Messaggioda Drummonster il gio feb 09, 2006 2:27 pm

concordo... :D
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Messaggioda Maurizio73 il ven feb 17, 2006 5:25 am

Si, infatti il ragazzo che mi sta insegnando mi fa fare motlissima lettura, ha detto la stessa cosa, ma ogni tanto mi lascia strimpellare giusto per sfogarmi! :D :D
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Messaggioda Fabbro2 il dom feb 19, 2006 6:02 pm

L'Insegnante giusto secondo me ? quello che riesce a trovare il mix vincente tra teoria, studio della musica, e pratica sullo strumento...Io credo comunque che pensare "adesso imparo tutto e poi vado a suonare con altri musicisti" non sia una buona mossa...poi nell' insegnare credo ci voglia anche un pizzico di "psicologia" perch? la batteria ha un' approccio molto "sanguigno" e quindi un'allievo si deve anche sfogare ogni tanto.Il campione degli insegnanti secondo me ? DOM FAMULARO lo conoscete?Peccato non sia italiano.... :(
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