ugly beauty ha scritto:Buddy Poor ha scritto:La tecnica di molti batteristi free secondo me lasciava molto a desiderare e questo era mascherato da tentativi di avanguardie ritmiche francamente inconcepibili e tecnicamente di nessun valore.
a chi ti riferisci in particolare?
Sunny Murray rappresenta un caso particolare che spesso funge anche da capro espiatorio.....certo non puo' essere messo tecnicamente a confronto con Elvin o Roach ci mancherebbe, ma l'importanza storica non gli va negata...se non altro per il coraggio e l'inflessibilita'/ossessione con cui affronto' la sua arte... le collaborazioni con dei giganti come Cecil Taylor o Ornette Coleman non sono state frutto del caso e anche se a fasi alterne ha contribuito molto allo sviluppo della percussione free(con tutti i suoi pregi e difetti/limiti)
dico questo tenendo presente anche che preferisco di gran lunga a Murray un batterista come Andrew Cyrille senza ombra di dubbio!! ma sono anche convinto che fra 50 anni si ricordera' piu' un S. Murray di un qualsiasi super tecnicissimo batterista jazz pincopallino!
PS. hai registrazione video di Murray?dove le hai trovate?
ciao
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in effetti Murray ha collaborato anche con i talenti che hai nominato, come dire che forse del buono c'era.
Ma non ? che poi abbia collaborato con tanti altri del livello di Coleman, voglio dire.
Ma davvero egli ha, secondo me, un modo di suonare davvero strampalato.
Ho forse devo scrivere "aveva", perch? i filmati che ho visto sono appunto del periodo Free pi? incandescente, seconda met? '60 e forse nel proseguo della sua carriera si ? raffinato.
Che fosse solo una scelta artistica suonare in quel modo?
Sinceramente non lo credo.
Taylor non l'ho mai visto, l'ho ascoltato ma anch'egli mi ha lasciato pieno di dubbi.
I filmati che ho visto erano in due casi propostimi da un amico Jazzofilo ancora pi? di me, sassofonista;
mentre la drum battle non so se si pu? scriverlo in questo Forum, ma avrai capito. "C'? un asinello che porta musica e filmati"
Riguardo al fatto che Sunney Murray un giorno sar? ricordato, io lo spero tanto, perch? mi ? simpatico, perlomeno per il coraggio che ha dimostrato di avere.
Ma penso che tecnicamente, in quel periodo, c'erano altri drummers davvero straordinari, Art Blackey, Max Roach, Elvin Jones, Papa Jo Jones, Kenny Clark, lo stesso Rich era ancora in piena attivit?, Joe Morello, quello di Dexter Gordon, e davvero tanti altri assolutamente SPAZIALI.
certo ho nominato anche alcuni batteristi che niente hanno avuto a che fare con il Free ma il mio concetto iniziale era proprio questo, mi pare che il Free - fatti tutti i conti - fosse un p? il girone di recupero artistico (e politico) mentre i grandissimi talenti si dedicavano ad altro.
Sono forse un p? drastico e generalizzare non si dovrebbe mai, tuttavia non mi ? mai capitato di ascoltare del vero free e restare impressionato dalla tecnica di chi lo stava facendo.
Spezzo solo una lancia in favore di tali "arrabbiati", il fatto di aver comunque cercato dei nuovi filoni in un Jazz che, gi? allora, stava mostrando la corda in quanto ad originalit?.
Comunque se il Jazz non ? morto prima, lo si deve probabilmente solo a Miles Davis.
Mi fa molto piacere scrivere di questi argomenti con qualcuno.
Ciao
