Guarda, io da sempre ho sentito grande interesse per l'inesplorato e l'oscuro. Mi vien da dire che il movimento di rottura pi? estrema con i canoni (il Black Metal) si ? ammansuito (se si dice) nel giro d'un batter d'occhi appena qualcuno ha fiutato l'affare. E tutto si ? trasformato in un ricchissimo business.
Per carit?, sforma ancora prodotti eccellenti (in un mare arido, per?), ma di "innovativo" ho sentito davvero poco. I primi Abruptum, ecco.
Oggi si tratta pi? che altro di mischiare prodotti gi? creati in modo alchimistico e razionale tipo "facciamo un po' di black, mettiamo un po' di techno, spariamo qualche assolo di piano et voil?", ma non assistiamo pi? a qualcuno che dice: ok, io voglio rappresentare i moti dello spirito. Tutto qua. Non sfagiola una lista modello cameriere, non si preclude nessuna via.
Avanguardia, usato nel modo in cui l'usarono i futuristi (furono i primi ad introdurre il termine) ha in s? una forte valenza bellica, ed implica la rottura e lo scontro con il passato e con la tradizione.
Fascisti i futuristi? A mio parere, il vero futurismo, quello primo ed embrionale, a cui aderirono intellettuali giovanissimi di tutta europa, era un movimento apolitico, che si limitava a cantare lo "schiaffo e il pugno" e la guerra come unica igene del mondo, senza prendere partiti. Era un movimento estremamente eversivo, che purtroppo ? andato via via "ingentilendosi" divenendo semplice propaganda di regime. A tal proposito vi invito a leggere il manifesto culinario
Non c'? niente da fare gente, questi pensavano con un'altra testa. Cantavano l'amoralit? dell'azione e del gesto eroico. In qualche modo sono stati il miasma pi? potente di un mondo che andava sfasciandosi. E non ? difficile riscontrare dietro le loro urla l'esasperazione della morale competitiva industrialistica. Secondo me nel primo novecento c'? stata un sincero sperimentalismo, che ha innegabilmente contribuito a fottere il fottibile della baracca democratica europea.
Dopo la guerra e i suoi eccessi si ? implictamente deciso di fare un passo indietro brutale, e i governi sono stati molto pi? attenti che in passato alle manifestazioni artistiche, pilotando la cosa in modo tale che solo le espressioni pi? docili della cultura avessero una certa risonanza
http://www.guido.bz.tc/audiofut.htm
http://www.guido.bz.tc/futurismo/manifesti/1)manifesti.htm
musica futurista:
http://www.guido.bz.tc/futurismo/manifesti/1)manifesti.htm
Oh! materno fossato, quasi pieno di un'acqua fangosa! Bel fossato d'officina! lo gustai avidamente la tua melma fortificante, che mi ricorda la santa mammella nera della mia nutrice sudanese... Quando mi sollevai - cencio sozzo e puzzolente - di sotto la macchina capovolta, io mi sentii attraversare il cuore, deliziosamente, dal ferro arroventato della gioia!
Una folla di pescatori armati di lenza e di naturalisti podagrosi tumultuava gi intorno al prodigio. Con cura paziente e meticolosa, quella gente dispose alte armature ed enormi reti di ferro per pescare il mio automobile, simile ad un gran pescecane arenato. La macchina emerse lentamente dal fosso, abbandonando nel fondo, come squame, la sua pesante carrozzeria di buon senso e le sue morbide imbottiture di comodit?.
Credevano che fosse morto, il mio bel pescecane, ma una mia carezza basta a rianimarlo, ed eccolo risuscitato, eccolo in corsa, di nuovo, sulle sue pinne possenti!
Allora, col volto coperto della buona melma delle officine - impasto di scorie metalliche, di sudori inutili, di fuliggini celesti - noi, contusi e fasciate le braccia ma impavidi, dettammo le nostre prime volont? a tutti gli uomini vivi della terra:
Manifesto del futurismo
1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerit?.
2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3. La letteratura esalta fino ad oggi l'immobilit? pensosa, l'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocit?. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, pi bello della Vittoria di Samotracia.
5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6, Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
7. Non v' pi bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo puo essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perch? dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo gi nell'assoluto, poich? abbiamo gi creata l'eterna velocit onnipresente.
9. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni vilt? opportunistica o utilitaria.
11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori o polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta.