giusto, ma attenzione, oggi non enfatizziamo troppo il musicista nero.Negli anni del jazz (non ricordo quali anni esattamente..) vi fu un aperta diatriba tra musicisti bianchi (per i neri i bianchi erano troppo "cerebrali") e i musicisti neri (che avevano quella particolare sonorit? dovuta alla loro condizione di estrema povert?, di schiavismo perpetrato per secoli nei loro confronti, di ritmi esplosivi e di rivolta non raffinati ma realmente sentiti nel proprio animo e per questo maggiormente percepibili musicalmente).
Esiste per? anche un groove tipicamente bianco.Direi che il rock ? di stampo prettamente bianco, anche se ci sono neri che fanno rock benissimo ( jimi hendrix per dirne uno...).Il rock pur essendo un derivato spurio del jazz ha avuto come personaggi illustri musicisti bianchi che hanno determinato e imposto il groove di interi decenni a diverse generazioni.pensa ai beatles, i Rolling Stones, Bob Dylan, Joan Baez...ma potrei andare avanti per ore.
Il discorso oggi come mai in passato si ? per? evoluto ed ha visto l'emergere della word music.nessuna differenza ora tra musica bianca, nera, gialla, rossa...Quello che fa la differenza ? solo lo studo personale, il talento, le esperienze e...la volont? di volersi imporre al grande pubblico: in questo non ci sono differenze di colore.Oggi come non mai.



