Ieri,col mio amico Gigino,discutevamo di lanci spaziali,Shuttle,missioni lunari ecc...
A un certo punto la discussione si pos? sulla questione dei rientri delle navicelle Shuttle,e precisamente su quella che bruci? al rientro in atmosfera,provocando la morte di tutto l'equipaggio.
Ebbene,Gigino seguitava a dire che,se invece di rientrare in quel modo,si studiassero navicelle che al rientro avessero motori in grado di frenarle fino a velocit? in cui l'attrito non generi un calore cos? elevato(
Ho cercato di fargli capire che tutto quello che dice non ? possibile,e che se lo fosse stato lo avrebbero certamente fatto...
Gli dicevo"Giganteschi paracadute?...Con un'atmosfera cos? rarefatta,su cosa farebbero presa?...Razzi frenanti in grado di vincere la forza di attrazione gravitazionale?Ammesso che ci? sia possibile,quanto dovrebbe pesare questa navicella,con tutto quel carburante a bordo,considerando che in caso di malfunzionamento farebbero un botto con una eco che si sentirebbe fino al giorno del Giudizio?...
Addirittura ? arrivato a dire che se la navicella fosse in avaria,si potrebbe calare una specie di cavo dino al suolo o per lo meno a una quota idonea per lanciarsi con un paracadute(
Il bello ? che queste cose le diceva con convinzione assoluta!!!!
L'unica cosa un po' sensata che ha detto ? che,quando ? in corso una missione in orbita,si potrebbe predisporre a terra un'altra missione per un eventuale salvataggio(Infatti questo mi sembrerebbe pi? fattibile)
Poi si parlava dei lanci,e diceva che,secondo lui,per uscire dalla zona di influenza dell'attrazione gravitazionale terrestre NON ? NECESSARIO ARRIVARE A SIMILI VELOCITA'(
Raga,io a convincerlo ci ho provato...Provateci voi,ora




