Ciao Buddy Poor, intendo dire che ? tipico del piccolo-borghese altres? detto benpensante, dividere la realt? in categorie a chiusura stagna, in cui tutto ? rigidamente codificato, e le gerarchie vengono stabilite in base alle convizioni e alle convenzioni della propria esperienza. Io sono un relativista e mi sono abituato a vedere le cose da varie prospettive, nella fattispecie ritengo che se si osserva il problema in questione dalla tua prospettiva non si pu? fare altro che darti ragione (nel concetto, ma non nella forma), ma se poniamo il problema in maniera diversa la tua impalcatura non regge.
Cerco di spiegarmi meglio: tu dici, sostanzialmente, che la batteria nel metal non ? altro che il risultato di pura attivit? fisica, che non ha a che fare con l'arte musicale, e a supporto delle tue tesi contrapponi generi musicali tipo jazz, latin, fusion ecc.. Generi in cui la batteria svolge pi? ruoli, tiene il tempo, suona linee percussive multiple, diventa uno strumento solista al pari degli altri, crea abbellimenti di vario genere, insomma svolge diversi compiti. Nel metal (come nel rock) molti di questi compiti non vengono svolti, ma il suo ruolo torna ad essere quello per cui ? nata, cio? accompagnamento puro, il quale si adatter? di volta in volta al brano che deve essere accompagnato. L'ascoltatore in genere ? portato a focalizzare la propria attenzione sul brano in generale, che ? arrangiato in modo da avere un certo tipo di impatto, e i blast beats si inseriscono in questa prospettiva.
Tu seppur sostenendo di avere ascoltato il metal denoti una cultura molto superficiale e piena di luoghi comuni, ed ? anche vero che se non si ? appassionati di questo genere ? difficile capirci qualcosa, e questo in parte ti giustifica.
