Ginoleo: tutto questo non lo sa nessuno, neanche la procura che avrebbe tutti gli interessi a farlo passare per un criminale patentato. Si sa solo che ha raccolto quell'idrante da terra (quindi non ce l'aveva di default) dopo che uno l'ha lanciato contro la ruota della camionetta e si ? avvicinato per lanciarlo una seconda volta.
X Rik: ? davvero brutto da dire, per? la giustizia ? un concetto tristemente dilatabile, almeno qui in italia. Se sei un poveraccio te le suonano con le bottiglie di plastica riempite con la sabbia, cos? che non la carne non resta tumefatta anche se fa un male atroce. Oppure ti riempono di schiaffi sulle orecchie, che t'assicuro c'? da restarci pazzo (prova a dartene uno e te ne accorgerai facilmente).
A modena qualche tempo fa hanno fatto una retata in un posto decisamente malfamato, abitato solo da immigrati, che per? in generale sono onesti lavoratori e persone per bene. La presenza per? di qualche mela marcia ha permesso alla polizia di entrare, sfasciare tutte le porte e, oltretutto, rubacchiare...
dimmi te
Riguardo alla scuola Diaz ti assicuro che le cose sono state cos? incivili che alcuni poliziotti stessi sono vergognati e hanno confessato quello che ? successo. Dentro la scuola stavano dormendo, infatti sono stati tutti colti impreparati. Fortunatamente oltre alla polizia c'erano diversi giornalisti che hanno potuto smontare accuse infami come ad esempio il lancio di oggetti da parte dei manifestanti dalle finestre mentre gli sbirri entravano. Ad ogni modo tra le foto che ho postato puoi notare gli schizzi di sangue sui muri. Altra palla che ? stata smontata ? quella della presenza di molotof. Un'altra accusa? Dentro la scuola sono state trovate vanghe, picconi, raspe, e pezzi di impalcatura. E sai che hanno detto? Che erano armi! Mentre gli stessi responsabili della scuola hanno pi? volte ribadito che l'edificio era in restauro quindi erano oggetti lasciati li dagli operai.
Ad ogni modo la scuola Diaz rappresenta l'episodio pi? vergognoso di una vicenda gi? di per se squallida a livelli atroci. Online le foto e le testimonianze
