

FadeOut ha scritto:La differenza fondamentale tra i tempi in quarti e quelli in ottavi sta nel dove porre gli accenti.
Mi spiego meglio: un 4/4 e un 8/8 sono da un punto di vista matematico la stessa cosa. Il fatto e' che in una battuta di 4/4 poni 4 accenti (appunto i quattro quarti), mentre in un'eventuale 8/8 gli accenti che avrai a disposizione sono otto.
Si tratta ,comunque, di un problema "metrico"...si utilizza una notazione piuttosto che un'altra in dipendenza dal pezzo che si sta suonando e dalle preferenze di chi scrive la parte.
Spero di non aver detto troppe eresie...=)

qualcuno ha scritto:sono perfettamente d'accordo con te, dipende tutto dalla comodit? di colui ke scrive, a volte si vede uno spartito x kitarra scritto in 6/8 e magari lo spartito x batteria della stessa canzone ? scritto in 12/8


FadeOut ha scritto:Da un punto di vista puramente matematico hai ragione! Ma qui non si tratta di fare delle semplici proporzioni algebriche...e' musica!
Quindi una battuta in 12/8 puo' esser vista come DUE battute di 6/8 affiancate. Ripeto: questione di preferenze del trascrittore / compositore.
Ed aggiungo un altro esempio: il 7/4. Molti lo scrivono alternando continuamente una battuta in 4/4 ed una in 3/4.
De Gustibus![]()


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