Augusto-trambusto ha scritto:...sai amo molto le cose concrete

Mi piacerebbe sentirne qualcuna.
Io sono un'ignorante, ed a far come te sono buono anch'io.
Non hai detto niente che possa essere controbattibile. O meglio, non hai detto proprio nulla.
A parte le solite banalit? che fondano sul presupposto che la fede politica del proprio interlocutore possa essere desunta dal suo aggredire o difendere un dato schieramento politico.
Per quanto ne so, e per quanto si pu? capire dai suoi interventi, choffan ? comunista (o in generale di sinistra) quanto posso esserlo io. Magari mi sbaglio, per carit?, ed ? la personificazione del comunismo. Ma per quanto mi riguarda potrebbe essere Mussolini, e questo non cambierebbe la coerenza del suo parlare.
Faccio chiarezza sul mio punto di vista politico una volta per tutte. Ed il prossimo che mi da del sinistroide lo reindirizzer? a questo post. O forse mi sentir? giustificato ad invitarlo meno gentilmente ad esplorare anfratti oscuri e posteriori. (

) Visto che mi infastidisce offendere, soprattutto se posso invece argomentare, ? pi? probabile la prima ipotesi, comunque.
Ah, spero tra l'altro che choffan non faccia lo stesso a sua volta (intendo dichiarare il suo pensiero politico), visto che mi priverebbe del piacere del poter assistere ad una discussione in cui il suo interlocutore parla con una sua personale immagine di quel che deve essere un sostenitore di una data idea, piuttosto che con lui.
Io non sono un comunista, un fascista, un moderato, uno di sinistra, di destra, di centro o di qualsiasi altra fazione si possa elencare.
No, non sono neppure un anarchico. Per carit?! Tuttaltro.
Sono una persona. Punto. Uno che cerca di ragionare, di farsi un'idea, possibilmente coerente con ci? che ritiene giusto, che sente essere giusto.
E che poi guarda cosa c'? in campo, guarda cos'? proposto, che cerca di capire come la pensano quelli che poi avranno potere decisionale sulle questioni che gli interessano, qual ? la sostanza del loro discorso.
Ed alla fine, ascoltate le varie parti, ma soprattutto valutate le loro proposte, scelgo chi fornisce una proposta che mi sembra pi? verosimile e sensata.
Anzi, vogliamo dirla tutta?
Questo bipolarismo che va tanto di moda adesso mi sta oltremodo sullo stomaco.
Preferirei, poter scegliere tra tante idee diverse, tante proposte, piuttosto che tra due grosse coalizioni. Certo, probabilmente questo metodo ? pi? efficace: ci si accorda, si scende a compromessi, prima delle elezioni. E' pi? rapido ed efficace, senzaltro, accelera il decorso della burocrazia.
Ma tutto sommato dubito che riesca ad esprimere con sufficiente precisione le sfumature delle opinioni del popolo.
Da una parte o dall'altra, ? sempre una via di mezzo. Il brutto ? che si sceglie sapendo che per forza su tante cose nessuna proposta ricalca le tue idee.
Augusto, ti rinnovo l'invito. A dar dell'ignorante sono buoni tutti, perfino io che ignorante lo sono davvero (e lo intendo, non lo dico soltanto).
Apprezzerei, se possibile, che argomentassi concretamente le tue tesi, se non altro per dare a me, e a chiunque altro, uno spunto per imparare, o quanto meno per ragionare.
Altrimenti che scopo ha esprimersi?
PS: giusto per chiudere il discorso, rincaro la dose sulla mia avversione alle dichiarazioni di appartenenza ad un dato schieramento politico.
Non vedo alcun motivo di vanto nell'annunciare che le proprie idee coincidono strettamente ad una qualche ideologia. Al contrario, mi pare uno svilimento della propria personalit?, ed un'offesa alla propria intelligenza. Sembra quasi un dichiararsi giunti ad un traguardo ideologico.
Personalmente, il giorno in cui cesser? di mettere in dubbio e di ragionare sulle mie idee, sar? il giorno della mia morte.